Veneto, Luca Zaia: «Oggi 1.043 contagi, la nuova ondata è anomala»

Veneto, Zaia: «Oggi 1.043 contagi. Nuova ondata è anomala»
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Venerdì 30 Luglio 2021, 13:26 - Ultimo aggiornamento: 31 Luglio, 10:04

«Una nuova ondata con aspetti anomali», così la definita oggi il governatore del Veneto Luca Zaia, snocciolando i dati odierni con 1.043 nuovi contagi«I tamponi sono stati 42.282. Il totale degli infetti dal febbraio 2020 sale così a 435.954 - ha continuato Zaia -. Salgono di conseguenza anche soggetti in isolamento, 11.927, mentre prosegue la discesa dei dati ospedalieri: il totale dei ricoverati è pari a 156 (-9), dei quali 139 (-8) in area medica e 17 (-1), in terapia intensiva.

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«Nuova ondata ha aspetti anomali»

«L'ondata che oggi è in corso ha caratteristiche anomale rispetto a quelle dei mesi scorsi. Vi sono aspetti atipici: il tasso di ospedalizzazione è basso, il rapporto tra contagiati e ospedalizzati non è in linea con quanto accaduto fino ad oggi e vi è una quantità importante di asintomatici - ha affermato Zaia nel corso della conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile di Marghera (Venezia) -. Questi fattori di novità sono dettati in particolare dalla presenza delle vaccinazioni e dove non c'è il vaccino, il virus mette radici».

La variante Delta del virus Sars-CoV-2 in Veneto ha una prevalenza del 97,2%. Il dato che emerge dall'ultima indagine rapida condotta dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) sulla prevalenza delle varianti, coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità. Lo ha riferito oggi la direttrice dell'Istituto, Antonia Ricci. Sono stati analizzati e sequenziati i genomi completi di 144 campioni provenienti dai laboratori di microbiologia delle Ulss venete, che hanno evidenziato tre varianti: 140 erano della variante Delta, 3 di quella Alfa (Inglese), uno della variante identificata in Colombia. «Il messaggio - ha detto Ricci - è l'assoluta rapidità con cui la Delta ha soppiantato le altre, in modo sorprendente, perché speravamo che la diffusione fosse più lenta, anche perché era arrivata più tardi rispetto all'Inghilterra». Anche i campioni analizzati per l'attività di routine nell'ambito del monitoraggio regionale, relativi al periodo 7-19 luglio, confermano la tendenza. Su 188 campioni sottoposti a caratterizzazione dell'intero genoma, 178 sono stati caratterizzati come variante Delta, con una prevalenza del 94,7%; 10 campioni appartengono invece alla variante Alfa (prevalenza 5,3%). «L'avanzamento della variante Delta - commenta Ricci - ha praticamente soppiantato la variante Alfa: siamo di fronte a una variante altamente contagiosa che si diffonde rapidamente. La vaccinazione sta impedendo che i ricoveri e i decessi crescano con la stessa rapidità, e la diminuzione dei contagi che stiamo vedendo in questi giorni nel Regno Unito dimostra chiaramente l'efficacia della campagna vaccinale. È importante in questa fase vaccinare anche i giovani, che oggi - conclude - sostengono la circolazione del virus».

 
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