Roma, il giallo delle matite cancellabili: caos e denunce in diversi seggi

Domenica 4 Dicembre 2016 di Veronica Cursi
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Giallo in diversi seggi a Roma. Alcuni cittadini denunciano che i segni lasciati dalle matite consegnate agli elettori per votare al referendum costituzionale non sono indelebili: «La croce si cancella con una normale gomma».
I casi sono stati riscontrati al momento in sei seggi a Roma. E a Catania in un seggio sono stati sostituiti tre lotti di matite dopo la denuncia di alcuni elettori. Dalla prefettura però sottolineano che la «matita copiativa può essere cancellata da un foglio bianco, ma non dalla scheda elettorale» che se messa alla prova rischia di essere «bucata» e quindi di invalidare il voto e l'elettore è passibile di denuncia da parte del presidente del seggio. La vicenda riguarda anche la provincia di Agrigento.

LE DENUNCE A ROMA «Questa mattina sono andato a votare al seggio di via Signorini, ad Acilia, nella sezione 2185 - racconta il vigile Alessandro Giglio - e mi sono accorto che le matite erano strane. Così ho provato a cancellare il segno che avevo fatto sulla scheda. Sorpresa: il segno se n'è andato.  Sono uscito e ho segnalato il caso. Ho provato 7 matite diverse davanti al presidente di seggio, sul tavolo c'era persino una matita con la gomma dietro. Al seggio mi hanno risposto: «Se non si fida, può venire a fare lo spoglio con noi». Ma che significa? Denuncerò questa illegalità ai carabinieri».
 

 

Una denuncia è partita anche da un'altra cittadina che ha riscontrato la stessa identica situazione nella sezione 1885 del seggio di via dei Torriani a La Pisana: «Un signore è uscito dalla cabina dicendo che le matite erano cancellabili - racconta  - Così sono andata a comprare una gomma da cancellare, sono entrata in cabina e ho fatto la prova. E' tutto vero: il segno che ho fatto sulla scheda si è cancellato. Rimane il segno ma il carattere della matità va via. Ho segnalato la vicenda al presidente del seggio, ai carabinieri, alla Prefettura. Mi hanno giurato che quelle sono le matite del ministero dell'Interno».

Matite cancellabili anche a Don Bosco nel seggio di via Giuseppe Salvioli 20, nella sezione 1048: «Dopo aver sentito di alcuni casi, mi sono portato la gomma da casa per fare la prova - racconta Danilo Domenicucci - il segno che avevo fatto su un foglio bianco si è cancellato perfettamente. Le matite avevano lo skotch dietro. Dal seggio mi hanno detto che quelle matite sono le uniche fornite dal Ministero». Denunce anche a Largo Ravizza, a Monteverde, nella sezione 1430: «Ho fatto la prova con una matita davanti a uno degli scrutatori della sezione: le matite si possono cancellare - racconta un cittadino - mi hanno detto che la prova sulla scheda si potrà fare solo al momento dello scrutinio». E a via Rugantino, a Torre Spaccata, nella sezione 1078: una signora ha messo a verbale davanti al presidente di seggio che è riuscita a cancellare il suo voto sulla scheda.

Ancora segnalazioni a Ostia, nel seggio 1831 della scuola Garrone. «Ci hanno dato una matita non copiativa, che si poteva cancellare con una classica gomma». A denunciarlo Francesco Paola. «Siccome ci erano arrivati messaggi su whatsapp che mettevano in guardia dal pericolo di matite cancellabili, ho portato con me un pezzetto di carta per fare una prova: ho utilizzato la matita che mi è stata consegnata al seggio e ho verificato che effettivamente si poteva cancellare con la gomma - ha aggiunto - Ho segnalato il fatto al presidente del seggio, mi è stato risposto che le matite sono quelle consegnate dal Viminale e anche se sono cancellabili la carta della scheda elettorale è indelebile. Ho quindi fatto la stessa prova sulla scheda ma anche in quel caso si poteva cancellare». «Ora ci troviamo con le rappresentanti del sindaco, che stanno chiamando l'ufficio centrale elettorale», ha aggiunto. «Io sono un insegnate e fino a ieri ho spiegato la Costituzione ai ragazzi, questa cosa non va bene. So che problemi simili si sono verificati anche in altri seggi. Abbiamo già fatto mettere tutto a verbale, faremo anche un esposto».

MATITE SOSTIUITE A GENOVA Matite vecchie cancellabili usate per il voto in un seggio a Genova sono state scoperte da un elettore, che ha presentato una denuncia, e poi sostituite con matite nuove, non cancellabili. È accaduto stamani, come riferisce il Secolo XIX, al seggio di via Linneo a Rivarolo. L'elettore, Fabio Aprà, è riuscito a cancellare il voto dalla scheda elettorale e ha quindi avvertito i carabinieri presenti di guardia al seggio. La denuncia è stata registrata anche dalla presidente del seggio. Si è trattato di due matite datate 2005 e di una datata 1995 di colore beige ha spiegato lo stesso elettore che si era insospettito dopo l'allarme diffuso sul web. Dopo la stesura del verbale di fronte ai carabinieri la presidente ha fatto cambiare le matite con quelle nuove, datate 2013, fornite dal ministero, ha spiegato l'elettore, e di colore blu, anche negli altri seggi della struttura, la scuola Morante di Genova.

VIMINALE: «MATITE INDELEBILI» il ministero dell'Interno ha sottolineato che «Le matite cosiddette "copiative" sono indelebili e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale». Le «Prefetture possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti».

«Le matite cosiddette "copiative" sono indelebili - così come, tra l'altro, aveva dichiarato il produttore, Faber-Castell, al Corriere della Sera, nel 2013 - e sono destinate esclusivamente al voto sulla scheda elettorale», spiega in una nota il Viminale. «Il ministero dell'Interno, in media ogni anno, ne acquista un certo numero - prosegue la nota - basandosi sul fabbisogno storico, per rifornire i depositi ed essere in grado di rifornire le Prefetture man mano che manifestano il loro fabbisogno. Nello specifico, quest'anno, il Viminale ha acquistato 130 mila matite dalla ditta Luca srl - aggiudicataria del relativo appalto sul mercato elettronico - che, a sua volta, si rifornisce dalla Faber-Castell, direttamente in Germania. Di queste 130 mila, per esempio, quest'anno ne sono state distribuite circa 80 mila per il referendum costituzionale, mentre altre richieste, da parte delle Prefetture, sono state soddisfatte per il referendum sulle trivelle e in occasione delle elezioni amministrative. Le Prefetture - è bene precisare - possono utilizzare anche le matite che sono rimaste in deposito dagli anni precedenti. Si utilizzano matite prodotte dal Faber-Castell almeno da cinque anni», conclude la nota del Viminale.

GLI ALTRI "STRANI" CASI Ma quello delle matite non è l'unico "mistero". Nei seggi romani sono state denunciati altri strani casi. «In via Coni Zugna 165 a Fiumicino davanti all'entrata del seggio, su alcuni pali sono stati affissi dei cartelli che riportano la scritta "No smoking" con la parola No scritta in rosso a caratteri cubitali», racconta Paolo Bidini.

Contestazioni anche nel seggio di via Galvani a Testaccio: «Un gruppo di militanti di Sel era presente con un badge in bella vista con la scritta "Io voto no" - racconta una signora - ho fatto presnete che non si poteva fare propaganda al seggio elettorale e mi hanno risposto che quelle persone facevano parte del comitato per il No».
Mentre in un seggio di Latina su uno dei banchi dove gli elettori consegnano i documenti campeggiava un foglio con un evidente "No". Il "No" era riferito, per la verità, al divieto di portare con sé il telefono cellulare e infatti, a fianco, c'era il disegno di un telefonino. Alcuni elettori però hanno rilevato che quel "No" pareva più una indicazione di voto
Solo una casualità?

 

Ultimo aggiornamento: 16:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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