Elezioni, Renzi: lascio ma prima blindo il no a M5S

Renzi (ansa)
di Marco Conti
Torna a Firenze «a fare il senatore della Repubblica» soddisfatto per essere riuscito a fermare quello che considera un «progettino già allo stato avanzato». Un governo 5S, con Di Maio premier e l'appoggio del Pd. Un'ipotesi che ieri alcuni maggiorenti Dem, in testa Dario Franceschini, hanno smentito, mentre altri - come Francesco Boccia e Sergio Chiamparino - hanno auspicato. LEGGI ANCHE: M5S e post renziani/ L’azzardo dell’abbraccio fra “sinistre" IL TEMPO «Un...
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Mercoledì 7 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 08:16

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 15 commenti presenti
2018-03-07 17:06:16
Riassumendo, il protagonista della più grossa scoppola di un partito di sinistra, detta ancora legge. Saranno contentissimi i votanti e gli iscritti al PD... Calenda No 5 stelle, Orlando Idem, altri si accodano all'ex capo... Quindi non rimane che un governo con il CDX che poi era nei progetti fin dagli albori di questo schifo di legge elettorale, peccato che gli sposi promessi, Renzi e Berlu, chi in un modo chi in un altro ha preso molto meno di quanto pensasse... Ma accomodatevi pure a questo nuovo governa, qualunque sia la durata un risultato è certo, alle prossime elezioni, credo non lontanissime, il PD sparirà...
2018-03-07 16:36:46
Non si è mai visto che un segretario di partito fa asfaltare il suo partito alle elezioni,lo conduce al punto più basso della sua storia,e pretende ancora di dettare la linea.
2018-03-07 16:03:11
Avete fatto caso che Renzi e Berlusconi hanno qualche cosa in comune?uno impresentabile, l'altro dimissionario, pero' vogliono sempre le redini in mano,
2018-03-07 14:56:59
So benissimo che non è un argomento politico, ma mi chiedo se una parte dell'astio-odio-insofferenza per Renzi, oltre all'inesausta sete di piazzali Loreti delle plebi italiche, non sia dovuta alla sua "toscanità" e alla sua "fiorentinità" , troppo lontane dal loro comune sentire linguistico-cultural-antropologico. Insomma, è troppo diverso. Poi, certo, gli errori, in politica, prima o poi si pagano. Ma forse le cose sono un po' più complesse di come paiono a prima vista...
2018-03-07 11:14:03
Un buon politico con la P maiuscola si lascia sempre una porta socchiusa perchè se vuole mantenere qualche promessa elettorale pur perdendo deve trattare con chi gli propone una alleanza governativa e trattare per ottenere il massimo. Fare di professione l'oppositore non porta lontano e soprattutto allontana chi ancora lo sostiene vedi come esempio il vecchio PCI che tra discussioni ideologiche e divisioni si è ridotto ad una pura rappresentanza che premia solo chi è in senato, alla camera o alle regioni con stipendi e pensioni non guadagnate: belle parole negli interventi alle camere o nei comizi ma fermati lì: risultati per il popolino =0 Il compito principale di un politico è quello di mantenere le promesse fatte ai suoi elettori altrimenti diventa "il mestiere di chi non ha mestiere", come denunziò Max Weber, prospettiva molto attuale per moltissimi politici nostrani che non avendo nè arte nè parte si buttano in politica per campare alla grande, basta andare a leggersi le varie biografie ma almeno una volta esistevano le scuole dove un politico studiava l'ideologia, i metodi di comunicazione, le leggi ecc. Oggi invece si va al banchetto per strada e ci si segna e se si trova un buono sponsor si vince al superenalotto entrando come consigliere in una amministrazione cittadina e poi via via
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