Vaticano: ecco chi sono i lupi, i nemici di Papa Bergoglio, la mappa in un libro

Vaticano: ecco chi sono i lupi, i nemici di Papa Bergoglio, la mappa in un libro
di Franca Giansoldati
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Mercoledì 14 Ottobre 2015, 15:36 - Ultimo aggiornamento: 16:43

Città del Vaticano Papa Bergoglio è circondato da nemici. Dentro e fuori Santa Marta ci sono ambienti che remano contro, che vorrebbero che lasciasse, che gettasse la spugna. Tra i cardinali vengono annoverati Tarcisio Bertone e Raymond Leo Burke. All’esterno, invece, la lista delle forze ostili è piuttosto variegata e include multinazionali, circoli finanziari, governi, mafia, terroristi islamici, trafficanti d’armi, prelati arraffoni e monsignori minacciati dal loro potere curiale. A tracciare una mappa della geografia anti-Francesco è un giornalista dell’Avvenire, Nello Scavo, che ha scritto un libro, “I nemici di Francesco. Chi vuole screditare il Papa. Chi vuole farlo tacere. Chi lo vuole morto” (Piemme). Già nei primi mesi di pontificato apparve chiaro che per la gendarmeria vaticana proteggere il Papa sarebbe stato un bell’impegno. Non solo perché Francesco cerca il contatto diretto con la gente, si getta nella mischia, tra la folla, per abbracciare anziani e ammalati, salendo e scendendo dalla papa mobile. Le minacce sulla sua sicurezza sono diverse. “Più gli interenti di Francesco – scrive Nello Scavo - si fanno decisi, più i lupi tornano a fare branco. I pretesti sono i più svariati, dal dibattito sul sinodo per la famiglia alla difesa dei valori non negoziabili. Del resto i lupi sanno che possono contare su una nutrita schiera di intellettuali, giornalisti ed esponenti politici pronti a dare man forte alla strana alleanza degli antipapisti”.

Alla vigilia del viaggio nelle Filippine Francesco ha confidato in un’intervista: “Ho detto al Signore: ‘Tu prenditi cura di me. Ma se la tua volontà è che io muoia o che mi facciano qualcosa, ti chiedo un solo favore: che non mi faccia male. Perché io sono molto fifone per il dolore fisico’. Successivamente si è saputo che i servizi segreti di Manila, scongiurarono un attentato e anche recentemente, negli Usa, vi è stato un arresto. A questo si aggiungono le minacce Isis che più volte hanno fatto riferimento a “Roma” intesa come capitale della cristianità. Ma ci sono molti modi per colpire una persona: screditare e irridere sono tra questi”.

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