Michigan, acqua potabile contaminata col piombo: Obama dichiara lo stato di emergenza

Michigan, acqua potabile contaminata col piombo: Obama dichiara lo stato di emergenza
di Ida Artiaco
2 Minuti di Lettura
Domenica 17 Gennaio 2016, 16:00 - Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 08:32

Ennesimo disastro ambientale negli Stati Uniti. Dopo l’allarme scattato nei giorni scorsi per la grande fuga di gas da un pozzo per lo stoccaggio di metano nel sottosuolo in California, anche in Michigan il presidente Barack Obama è stato costretto a dichiarare lo stato di emergenza. Qui, nella città di Flint, a poco più d 100 chilometri da Detroit, è stata confermata la contaminazione da piombo dell’acqua potabile. Più di centomila cittadini sono costretti da giorni ad usare quella in bottiglia per mangiare, dissetarsi e lavarsi.

Nei giorni scorsi il procuratore generale dello Stato aveva aperto un’inchiesta definendo questa situazione una vera e propria tragedia umanitaria. Per di più, alcuni dirigenti avrebbero ignorato le prime lamentele, mentendo e nascondendo le prove dell’avvelenamento. I procuratori generali starebbero anche indagando sulla morte di sette persone nel territorio considerato per legionellosi, probabilmente collegata alla contaminazione della risorsa idrica.

I problemi sono cominciati già a partire dal 2014, dopo che la città di Flint è passata dal rifornimento idrico di Detroit all’omonimo fiume, dove il piombo è filtrato dalle vecchie tubature. Questo metallo pesante può essere molto pericoloso non solo per l’ambiente ma anche per la salute umana. Sono già 40 i casi segnalati di persone con elevate quantità di piombo nel sangue, in grado di alterare il sistema nervoso, bloccare lo sviluppo celebrale nei bambini e provocare patologie renali negli adulti.

Sollecitato dal governatore Rick Snyder, Obama non ha esitato a dichiarare lo stato di emergenza per aiutare le casse dello Stato a sostenere gli interventi di decontaminazione. In totale, infatti, servono più di 41 milioni di dollari. L’inquilino della Casa Bianca ha anche chiesto all’Agenzia che gestisce i disastri a livello federale, la Fema, di coordinare tutti gli sforzi per ridurre le sofferenze dei residenti, fornendo acqua gratis e altro materiale per almeno i prossimi 90 giorni. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA