Louvre, «Prestare la Gioconda di Leonardo non è più un tabù». Il ministro francese cambia le regole

Sabato 27 Gennaio 2018 di Laura Larcan
«Perché ci si dovrebbe vietare ancora di spostare la Gioconda?». La riflessione è tutta del ministro della Cultura francese Françoise Nyssen, che sembra puntare ad una "rivoluzione" sulla tradizionale inamovibilità dell'opera icona del Louvre di Parigi, nonché capolavoro assoluto di Leonardo da Vinci. Non foss'altro che per quarant'anni a questa parte è sempre apparso «inconcepibile» spostare l'opera di Leonardo dal museo parigino. Addirittura, per il check-up annuale con cui viene controllato il suo "stato di salute", il prezioso dipinto non viene nemmeno trasportato nei laboratori del museo e l'analisi si svolge nella galleria stessa, con la Gioconda che viene estratta dalla sua "scatola di vetro" infrangibile e blindata per sole poche ore. Ma per la ministra arruolata da Emmanuel Macron, prestare la Gioconda non è più un tabù. O almeno, presto potrebbe non esserlo più, perché questa possibilità potrebbe essere valutata e anche pianificata.

La svolta (o, meglio, rivoluzione se si pensa al business culturale e economico che muove prestiti illustri nel sistema delle mostre internazionali) è riportata dal quotidiano francese "Le Figaro", dando conto di un incontro del ministro Nyssen, a cui era presente anche il presidente del Louvre, Jean-Luc Martinez. Parlando dei programmi per il 2018 del suo ministero, Nyssen ha ricordato come la Francia realizzerà progetti fino ad ora inimmaginabili, come il prestito del gigantesco Arazzo di Bayeux all'Inghilterra. Per questo il ministro ha immaginato, come ha scritto l'autorevole quotidiano francese, «persino di andare oltre». «Non spostiamo certo il Louvre, perchè ci si dovrebbe vietare di spostare la Gioconda?», si è chiesta Nyssen suscitando sorpresa e anche non poca ilarità nella platea. Insomma, il ministro della Cultura francese vuole affrontare questioni spinose «senza tabù» e «senza riserve», ma valutando ogni ipotesi nello specifico, compreso un eventuale spostamento della Monna Lisa.

Pensare che l'Italia aveva sollecitato i
l prestito della Gioconda nel 2011, ma il Louvre respinse nettamente la richiesta. L'ultimo prestito della Gioconda risale al 1974: l'enigmatico dipinto di Leonardo partì per il Giappone e fece scalo a Mosca sulla via del ritorno. mai più uscito. Il tema dei prestiti ricoluzionari era stato già sollecitato in occasione del recente vertice anglo-francese a Sandhurst (18 gennaio), in una sorta di scambio di cortesie tra Macron e Theresa May. La Francia, manco a dirlo, offriva l'Arazzo di Bayeux, mentre il Regno Unito si diceva pronto a replicare addirittura con lo scheletro del cavallo di Napoleone o la leggendaria Stele di Rosetta. Pezzi fino ad oggi inamovibili del British Museum. Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 14:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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