Filippine, i terroristi di Abu Sayyaf decapitano ostaggio tedesco: diffuso video

Lunedì 27 Febbraio 2017
Il gruppo Abu Sayyaf, affiliato all'Isis, ha pubblicato il video dell'uccisione dell'ostaggio tedesco Jurgen Kantner, il 70enne rapito a novembre nelle Filippine. La sua compagna era già stata uccisa. Lo scrive il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web.

La notizia della morte dello skipper 70enne, rapito all'inizio di novembre 2016 nei pressi dell'Isola Laparan durante un attacco al suo yacht in cui fu uccisa la moglie, era stata diffusa ieri. L'uomo sarebbe stato decapitato 30 minuti dopo la scadenza dell'ultimatum, fissato per oggi, in un villaggio dell'isola di Jolo. Per il suo rilascio Abu Sayyaf aveva chiesto un riscatto di oltre 612.000 dollari.

Il generale Carlito Galvez ha reso noto infatti di aver ricevuto informazioni di intelligence che confermano che il 70enne tedesco sarebbe stato decapitato dopo la scadenza dell'ultimatum. «Ma abbiamo bisogno di avere la conferma del corpo», ha aggiunto. Anche il consigliere presidenziale per la pace, Jesus Dureza, ha detto di aver ricevuto queste informazioni di intelligence e che la task forze anti-terrorismo gli ha detto che sono in corso verifiche. 

Con un video diffuso il 14 febbraio, Abu Sayyaf aveva minacciato di decapitare il tedesco se entro il 26 febbraio non fosse stato pagato un riscatto di oltre 612.000 dollari. Nel video appariva anche il prigioniero che aveva rivolto in lacrime il suo ultimo saluto alla famiglia. «Non credo di avere la possibilità di uscire vivo da qui, perché nulla si muove», aveva detto.

  Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 09:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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