Bangladesh, presi tre finanziatori dell'attacco a Dacca: nell'attentato morirono 9 italiani

Martedì 18 Ottobre 2016
La polizia antiterrorismo del Bangladesh ha annunciato di aver identificato tre persone che avrebbero finanziato l'attacco terroristico contro la Holey Artisan Bakery di Dacca in cui il 2 luglio scorso morirono 22 persone, fra cui nove italiani. Lo riferisce il quotidiano Dhaka Tribune. In particolare Monirul Islam, capo dell'Unità antiterrorismo e contro la criminalità transnazionale (Cttc), ha detto in una conferenza stampa oggi che le tre persone sono un medico pediatra, il dottor Rokon Uddin, Tanveer Quaderi e un ex maggiore, di nome Zahid. La polizia antiterrorismo del Balngladesh ha annunciato di aver identificato tre persone che avrebbero finanziato l'attacco terroristico contro la Holey Artisan Bakery di Dacca in cui il 2 luglio scorso morirono 22 persone, fra cui nove italiani. Lo riferisce il quotidiano Dhaka Tribune. In particolare Monirul Islam, capo dell'Unità antiterrorismo e contro la criminalità transnazionale (Cttc), ha detto in una conferenza stampa oggi che le tre persone sono un medico pediatra, il dottor Rokon Uddin, Tanveer Quaderi e un ex maggiore, di nome Zahid.

Morirono il 2 luglio anche nove italiani. Circa il dottor Udin, Islam ha indicato che qualche tempo fa «ha lasciato il Bangladesh per trasferirsi in Siria ed unirsi all'Isis, mentre gli altri due sono morti in scontri a fuoco in date non precisate». Il medico, ha aggiunto, avrebbe donato per l'operazione condotta da un commando di cinque membri del Jamàatul Mujahideen Bangladesh (JMB) nel quartiere diplomatico di Gulshan l'equivalente di quasi 100.000 euro, Tanveer avrebbe offerto il denaro raccolto dalla vendita di una casa, e l'ex maggiore Zahid i suoi risparmi provenienti dal salario e dalla pensione militare. Circa il dottor Udin, Islam ha indicato che qualche tempo fa «ha lasciato il Bangladesh per trasferirsi in Siria ed unirsi all'Isis, mentre gli altri due sono morti in scontri a fuoco in date non precisate». Il medico, ha aggiunto, avrebbe donato per l'operazione condotta da un commando di cinque membri del Jamàatul Mujahideen Bangladesh (JMB) nel quartiere diplomatico di Gulshan l'equivalente di quasi 100.000 euro, Tanveer avrebbe offerto il denaro raccolto dalla vendita di una casa, e l'ex maggiore Zahid i suoi risparmi provenienti dal salario e dalla pensione militare. 
Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre, 17:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA