Travolto e ucciso in bicicletta, la pirata della strada 19enne aveva detto alla mamma: «Ho investito un animale»

Martedì 3 Aprile 2018 di Cesare Arcolini
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 Ihab Abou El Seoud

È morto in un fossato, a cinquecento metri da casa, sabato notte. Tragica fine per un diciottenne: in bici è stato tamponato da un'auto pirata alla cui guida si trovava una ragazza quasi della stessa sua età. La vittima si chiamava Ihab Abou El Seoud, il 30 luglio avrebbe compiuto 19 anni. Era nato in Italia da papà egiziano e mamma marocchina. La tragedia si è consumata attorno alle 23 lungo via Gatteo a Piombino Dese (Padova). Dopo aver terminato il turno di lavoro al ristorante Baracca di Trebaseleghe il giovane stava facendo rientro a casa in bicicletta, a Piombino Dese, in via Malcanton. Alle sue spalle è sopraggiunta un'auto, che in un secondo momento si scoprirà essere una Mercedes Classe A, che l'ha tamponato violentemente, scaraventandolo nel fossato. L'investitrice, E.M., 19 anni, residente a Trebaseleghe, non si è fermata a soccorrere il ragazzo ed è fuggita. Solo il giorno dopo, spinta probabilmente da sua madre che aveva scoperto cosa era realmente accaduto nonostante la figlia ripetesse di avere investito un animale, si è presentata in caserma.

Ultimo aggiornamento: 4 Aprile, 01:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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