CORONAVIRUS

Nuova vittima in ospedale a Mestre, il numero dei decessi sale a 64

Lunedì 30 Marzo 2020 di Davide Tamiello
VENEZIA - Sale a 64 il numero delle vittime con coronavirus nel Veneziano. L’ultimo decesso quello di ieri all’ospedale di Mestre: si tratta di una 94enne, residente in città, da giorni ricoverata in terapia intensiva. Il bollettino regionale di ieri parla di 55 nuovi casi di contagio, tra cui sei ricoveri in ospedale. Due ricoveri in più in terapia intensiva (uno a Venezia, uno a Jesolo) ma anche tre nuovi dimessi. Il totale dei contagiati nell’area metropolitana ha raggiunto quota 1.086. Tra le vittime di sabato, nel conteggio, spunta anche il nome di una 76enne di Mellaredo, Rosetta Tonello. La donna si era ammalata la scorsa settimana e purtroppo la situazione è precipitata velocemente. Lascia il marito, due figlie, un figlio, i nipoti. Il marito, ora, è in quarantena a casa. Rosetta era «una persona molto solare, sempre disponibile per gli altri, a cui metteva a disposizione molto del proprio tempo con grande entusiasmo», così la descrivono amici e conoscenti. A Pianiga era conosciuta perché quando i figli andavano a scuola si era messa a disposizione della comunità impegnandosi nelle attività del consiglio di circolo della scuola elementare De Amicis e aiutando il marito nelle varie attività ricreative della polisportiva locale. La comunità di Mellaredo vive un momento di ulteriore tensione, visto tra i 13 casi accertati nel territorio pianighese, una buona parte proveiene dalla piccola frazione. 
Procedono, nel frattempo, le attività delle forze dell’ordine per far rispettare i decreti del presidente del Consiglio. A Venezia, la polizia locale ha effettuato 62 controlli, nessun denunciato sabato. «Questo vuol dire - ha tenuto a precisare ieri il sindaco Luigi Brugnaro - che in città le persone si muovono con titolo e grande rispetto degli altri». A Chioggia, invece, le multe sono state sei. La sanzione, a norma del Decreto legge 19, del 25 marzo, è compresa tra i 400 e i 3000 euro. A dispetto dell’entità delle sanzioni, però, sono ancor molti i cittadini che si vedono in circolazione e le testimonianze sui social riportano atteggiamenti apparentemente disinvolti, anche nell’abito del consentito (ripetute passeggiate con il cane, borse della spesa minimali) e invocano spesso l’intervento delle forze dell’ordine. Il comando della polizia locale, per parte sua, promette che, anche per i prossimi giorni «non sarà allentata di un attimo la vigilanza sui divieti istituiti per limitare i contagi: è una questione di salute pubblica, per cui non può essere ammessa alcuna tolleranza». A Jesolo, Oltre quaranta persone controllate e cinque sanzionate: tre jesolani sono stati sorpresi al volante della loro auto senza un giustificato motivo. Ma anche due residenti della provincia di Treviso che volevano raggiungere la spiaggia per una passeggiata in riva al mare. 
Stanno cominciando a essere affissi in varie zone, inoltre, degli avvisi con carta intestata del ministero che invitano i non residenti a lasciare le case per recarsi nelle abitazioni (o nei Comuni) di residenza. I carabinieri mettono in guardia i cittadini da queste truffe, nuove tecniche utilizzate dai malviventi per svuotare le case. Ultimo aggiornamento: 07:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani