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La nonna di Vigonza, 105 anni, fra le vittime del virus

La nonna di Vigonza, 105 anni, fra le vittime del virus
di Elisa Fais
3 Minuti di Lettura
Lunedì 30 Marzo 2020, 04:30

PADOVA - Sei persone hanno perso la battaglia contro il Coronavirus, ieri, in provincia di Padova. Una è una nonna di 105 anni.
All’ospedale di Schiavonia sono deceduti due ospiti della casa di riposo di Monselice. Si tratta di Antonio Ferrato, 78 anni, di Monselice e di Enzo Zampieri, 72 anni, di Bovolenta. Nel centro servizi per anziani “Piero e Santa Scarmignan” di Merlara è morto un altro anziano, Vittorio Foscarindi, di Castelbaldo.
Al nosocomio di Camposampiero non ce l’hanno fatta due donne, una 80enne di Sant’Urbano e una signora di 105 anni di Vigonza. A poche ore di distanza è deceduta all’ospedale di Padova un'altra paziente. I padovani che hanno perso la vita a causa del Covid-19 finora sono stati 72.

Rallenta la corsa del virus in provincia di Padova, nelle scorse 24 ore sono stati registrati 83 nuovi casi. Il report precedente, invece, mostrava una crescita di 147 positivi. Nonostante questo, Padova continua ad essere la prima provincia veneta per numero di positivi mostrando 2.149 casi confermati in totale. La fotografia arriva dai bollettini emessi da Azienda Zero, riferiti a ieri e a sabato sera. Torna a stabilizzarsi l’incidenza del virus nel cluster di Vo’, dove i positivi rimangono 85. Nel resto del territorio provinciale si registrano 2.064 casi. In tutta la Regione Veneto il numero di positivi è 8.509. In Azienda ospedaliera i ricoverati in reparto sono 116, uno in meno. In Rianimazione i soggetti gravi sono 32, due in più rispetto l’altra sera. Sempre in Azienda ospedaliera salgono a 118 i dimessi dall’inizio dell’emergenza sanitaria, si tratta di 6 persone in più. I decessi sono diciannove (+1).
Spostando l’attenzione all’ospedale di Schiavonia, centro Covid-19, ci sono 122 i ricoveri in reparto, cinque in più rispetto l’altra sera. Salgono i pazienti gravi in terapia intensiva, in totale sono 26 (+2) e i decessi arrivano a 32. I dimessi nella Bassa sono 67, due in più. All’ospedale di Cittadella, stabili i sei positivi in Terapia intensiva. Al nosocomio di Camposampiero nove i pazienti in reparto (+1). Il numero dei soggetti in isolamento domiciliare in provincia di Padova sale a 3.532, ovvero 262 persone in più. L’epidemia di Coronavirus ormai si è diffusa a tappeto su tutta la provincia. Su 102 comuni patavini, solo tre non mostrano casi positivi e sono Masi, Polverara e Ponso. E’ ciò che emerge dall’ultima mappa dei contagi per provincia emessa dalla Regione Veneto ieri mattina. Primo in classifica è il Comune di Padova con 437 casi su circa 210mila abitanti. Segue Monselice con 160 positivi al Coronavirus, almeno un centinaio sono riconducibili alla catena di contagio scattata in casa di riposo. Nel centro anziani di via Garibaldi risultano 73 ospiti positivi al tampone e 9 sono ricoverati in ospedale. Stessa sorte anche per 19 operatori, anche loro in isolamento. Al terzo gradino c’è Vo’ con 85 residenti, il primo paese in cui si è acceso il focolaio padovano dell’epidemia. Dal 13 al 20 marzo, quindi per sette giorni di seguito, l’incidenza del virus a Vo’ è rimasta stabile a 83. Poi all’improvviso è comparso un nuovo caso e ad oggi il numero di residenti positivi è salito a 85. Altra area calda è il comune di Merlara, teatro del dramma nel centro “Pietro e Santa Scarmignan”.
A Merlara il report segna 78 casi confermati. I 73 ospiti della casa di riposo sono stati letteralmente decimati, finora sono deceduti venti anziani nel giro di quindici giorni. Quarto in classifica è il comune di Galzignano Terme con 58 cittadini in quarantena, anche in questo caso influisce la situazione al centro servizi per anziani. Sono infatti due i deceduti fra le persone accolte alla Residenza al Parco di via Cingolina. Sono stati isolati 42 ospiti e sono risultati positivi sei dipendenti della struttura.

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