"Prima Parthica": così dal 2014 i militari italiani addestrano le forze irachene e curde

Domenica 10 Novembre 2019
I cinque militari italiani, rimasti feriti nell'esplosione di un ordigno mentre erano in pattuglia nei pressi di Kirku, appartengono tutti all'operazione "Prima Parthica". A seguito dell'espansione dell'autoproclamatosi Islamic State of Iraq and the Levant (ISIL, già ISIS), in Iraq e Siria, gli Stati Uniti hanno dato vita ad u​na Coalition of Willing (COW) finalizzata a fornire alle Forze di Sicurezza Irachene (ISF) il necessario supporto operativo per sconfiggere l'organizzazione terroristica, rendere sicuri i confini, ristabilire la sovranità dello Stato, formare Forze Armate e di Polizia in grado di garantire la sicurezza della Nazione. In particolare, nell'ambito della Missione internazionale "Inherent Resolve" l'Italia con l'operazione "Prima Parthica" , avviata il 14 ottobre del 2014, fornisce personale di Staff ai Comandi multinazionali siti in Kuwait, e Iraq (Baghdad ed Erbil) nonché assetti e capacità di Training ed Assisting rivolti alle Forze Armate e di polizia irachene. II contributo dell'Esercito prevede, inoltre, un dispositivo logistico-amministrativo di circa 250 unità​. ​ II dispositivo nazionale opera nelle tre sedi ed in particolare in Erbil, ove sono in corso cicli di training a favore dei Peshmerga ed in Baghdad presso cui sono in corso attività di Advising per le unità delle Forze S​​peciali.​​

A luglio al  camp Singara si è svolta la cerimonia di avvicendamento tra i Generali di Brigata Nicola Terzano e Paolo Attilio Fortezza al comando del Contingente italiano nella missione in Iraq e nell’incarico di Direttore dell’Addestramento della Coalizione anti-DEASH.

Le componenti italiane inquadrate nell’operazione Prima Parthica, sono inserite nell’ambito del Combined Joint Task Force – Operation Inherent Resolve, Coalizione multinazionale contro Daesh che attualmente annovera 76 Paesi e 4 Organizzazioni internazionali. Il Contingente, composto da circa 500 militari appartenenti a tutte le Forze Armate, opera principalmente per addestrare le forze dei Ministeri della Difesa e dell’Interno iracheni e della regione autonoma del Kurdistan. Gli addestratori italiani sono inquadrati in unità multinazionali all’interno del Kurdistan Training Coordination Center, attualmente sotto il comando di un Colonnello dell’Esercito Italiano, e della Police Task Force – Iraq, unità a guida Arma dei Carabinieri. Completano l’organico l’Air Task Group Griffon, costituito da piloti, specialisti e militari dell’Aviazione dell’Esercito Italiano, che contribuisce all’elitrasporto a favore del personale della Coalizione in tutto l’Iraq e il Comando del Supporto Nazionale che garantisce il supporto logistico al Contingente schierato in area d’operazioni. Ufficiali e Sottufficiali della Difesa italiana operano in vari settori all’interno degli staff dei comandi della Coalizione. Ad oggi, sono oltre 50.000 gli appartenenti alle Forze di Polizia e di Sicurezza irachene e della regione autonoma del Kurdistan addestrati dai militari italiani mediante corsi basici ed avanzati.
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