Israele al voto, ecco i 39 partiti in gara

Lunedì 8 Aprile 2019
Sono 39 i partiti in gara per le elezioni parlamentari di domani, dove si vota con il sistema proporzionale per eleggere i 120 deputati della Knesset. Si prospetta un parlamento frammentato, anche se la maggior parte delle formazioni rischia di rimanere al di sotto della soglia di sbarramento del 3,25%.

Israele domani al voto, è sfida tra Netanyahu e Gantz

Ecco la lista dei principali partiti: Likud: storica formazione della destra israeliana, il partito guidato dal primo ministro Benyamin Netanyahu è accreditato dai sondaggi attorno a 29 seggi. Giunto al termine del suo quarto mandato, di cui tre consecutivi negli ultimi dieci anni, Netanyahu aspira a diventare primo ministro per una quinta volta diventando il capo di governo più longevo della storia d' Israele. Il premier punta sul tema della sicurezza e ha promesso di estendere la sovranità israeliana agli insediamenti. Rischia però di essere incriminato nei prossimi mesi per tre casi di corruzione, come richiesto dal procuratore generale Avichai Mandelblit. Blu e Bianco: nuova formazione laica e centrista fondata dall'ex capo di Stato maggiore Benny Gantz, sceso in campo per sfidare direttamente Netanyahu. Del partito, indicato in testa con 31 seggi, fanno parte altri due ex capi di stato maggiore: Moshe Yaalon e Gabi Ashkenazi, oltre all'ex ministro delle Finanze, il laico Yair Lapid. Gantz promette di cercare la pace con i palestinesi senza mettere a rischio la sicurezza, ma rimane vago su una formula con due Stati. Se Gantz diventerà primo ministro, cederà il posto a Lapid dopo due anni e mezzo. 
Ultimo aggiornamento: 9 Aprile, 10:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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