«Respect!», la violenza sulle donne in 28 opere d'arte

Martedì 2 Luglio 2019 di Maria Lombardi
«Respect», rispetto. Un urlo che attraversa 28 opere d'arte in mostra dal 4 luglio nella Casa internazionale delle donne, in via Francesco di Sales a Roma. «L'intento è puntare il dito sulla violenza, quella che finisce nella cronaca nera e quella soffocata tra le mura domestiche», spiega Claudio Giulianelli presidente di Mega Art, la galleria che ha organizzato l'esposizione. In occasione del vernissage, la scrittrice Anna Silvia Angelini presenterà il suo ultimo libro “La violenza declinata”.

“Branco. Se questo è amore”, il titolo dell'opera di Albino Palamara, inchiostro di china su pietra. “Ex voto”, i cuori di Alex Di Meglio, Anna Maria Trinchieri dedica un ritratto a Tara Fares, la miss irachena uccisa perché voleva essere libera, Benedetta Jandolo fa un omaggio a Tina Modotti, Francesco Rosina dipinge “I tuoi segni”, “Basta!” invocano le mani alzate nell'acquerello di Laura Rago e il coltello della foto digitale di Luca Zampini.
“Quante donne uccise?”, un telo bianco macchiato di rosso nel dipinto di Paca Ronco, “Why?”, la domanda nelle lacrime di Patricia Del Monaco. Un muro con migliaia di nomi di vittime nell'acrilico su tela di Sergio Riccardi “In memoria di tutte le donne del mondo”, una mano stretta sulla bocca nella “Paura” di Salvatore Balsamo.  


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