Bologna, ragazza 12 ore in pronto soccorso con appendicite acuta

Giovedì 21 Marzo 2019
Bologna, ragazza 12 ore in pronto soccorso con appendicite acuta
Passare 12 ore in pronto soccorso, in attesa di essere visitati, lede la dignità del paziente e aggrava le sue condizioni. La denuncia è di Andrea Galli, consigliere regionale di Forza Italia in Emilia-Romagna che, in un'interrogazione, chiede alla Giunta di illustrare quali iniziative intende attuare per ridurre i tempi di attesa nei pronto soccorso. Richiesta che scaturisce da un episodio specifico, avvenuto all'inizio di marzo al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Bologna. L'evento in questione ha, come protagonista, una ragazza minorenne di Sala Bolognese (Bologna).

Dopo essersi sottoposta a una prima visita nel pronto soccorso di San Giovanni in Persiceto (Bologna), alla fine di febbraio, in cui le era stata diagnosticata una sospetta appendicite acuta e prescritta una terapia farmacologica, la ragazza è stata costretta a tornare alcuni giorni dopo in ospedale, questa volta al Maggiore, per via dei forti dolori addominali. «Nel referto del pronto soccorso di San Giovanni in Persiceto - racconta l'azzurro - era stato indicato che 'qualora il dolore non dovesse migliorare è indicato il trattamento chirurgicò». 
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