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Calcio e IPTV Pirata: sequestrate oltre 500 risorse Web e 40 canali Telegram dalla Guardia di Finanza

Stefano Azzi, Ceo DAZN Italia: “Soddisfatti per l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza che ha portato a risultati straordinari. Serve una maggiore educazione per aumentare consapevolezza dei rischi”.

Calcio e IPTV Pirata: sequestrate oltre 500 risorse Web e 40 canali Telegram dalla Guardia di Finanza
3 Minuti di Lettura
Sabato 28 Maggio 2022, 20:45

In riferimento all’indagine condotta dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza per il contrasto del fenomeno della pirateria audiovisiva, la c.d. “IPTV” - Internet Protocol Television, portata avanti in previsione nell’ultima giornata di campionato di calcio di Serie A TIM e della finale di Conference League e che ha permesso di sequestrare oltre 500 risorse Web e relativi 40 canali Telegram dedite alla vendita di attività di IPTV mediante streaming illegali, Dazn esprime grande soddisfazione per l’operazione condotta con successo.

I siti e canali smantellati pubblicizzavano i vantaggi e la convenienza, offrendo in un unico abbonamento chiamato ‘Applicazione Ufficiale’, qualsiasi canale TV e PAY TV visibile in simultanea da qualunque dispositivo, assicurando la possibilità di una prova gratuita della durata di un’ora e la garanzia di anonimato a vantaggio dei fruitori.

Stefano Azzi, Ceo di Dazn Italia commenta così l’operazione: “Rinnoviamo il nostro pieno sostegno alle Forze dell’Ordine impegnate quotidianamente a contrastare il fenomeno della pirateria che ogni anno genera ingenti danni al nostro sistema Paese, con particolare impatto sull’industria dei media e dell’intrattenimento e sui clienti finali stessi che vedono il valore del prodotto e dei servizi offerti diminuito. Si tratta di un fenomeno che colpisce tutto il mondo dei player OTT, non solo Dazn. Con il diversificarsi delle piattaforme e dei canali, cambiano anche le modalità degli atti di pirateria. La divisione antipirateria di Dazn e i suoi partner stanno già lavorando per fermare migliaia di istanze attraverso operazioni di contrasto, ingiunzioni e una continua innovazione volta a proteggere gli abbonati. Riteniamo che sia necessaria una maggiore educazione, soprattutto relativa ai rischi a cui vanno incontro i consumatori che commettono atti illeciti di pirateria, perchè possa aumentare in loro la consapevolezza del danno per loro stessi, ossia impoverimento dei contenuti, e dei serissimi rischi legali in cui potrebbero incorrere. Consapevoli del fatto che non sia possibile eliminare un fenomeno così capillarmente radicato in poco tempo, crediamo che promuovere una cultura antipirateria e sostenere azioni corale condotte insieme agli organi competenti e al Governo possa fare la differenza e incrementare i risultati ottenuti. Continueremo a lavorare per proteggere il valore dei nostri contenuti e del servizio che offriamo e sostenere in maniera attiva la nostra industria”.

Intervenuto anche Romano Righetti, General Counsel di Dazn Italia che sottolinea: “Il Governo insieme alle Forze dell'ordine e a tutti i membri dell'industria audiovisiva sportiva (titolari dei diritti, broadcaster e distributori) dovrebbero rafforzare in modo adeguato e proattivo la loro cooperazione alla luce dell'attuazione di un'azione di contrasto alla pirateria più forte e più ampia, anche attraverso un'azione corale. La pirateria è un fenomeno che può essere contrastato o, quanto meno, mitigato in modo significativo facendo leva su tutte le competenze tecniche disponibili all'interno delle aziende private in modo coeso, grazie alle straordinarie capacità e ai poteri degli organi investigativi competenti e specializzati dotati di strumenti sofisticati e più efficaci”.

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