Cultura: al Museo Nazionale Etrusco di Roma, la misteriosa vicenda della biga etrusca trafugata illegalmente a New York

Cultura: al Museo Nazionale Etrusco di Roma, la misteriosa vicenda della biga etrusca trafugata illegalmente a New York
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Sabato 24 Settembre 2022, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 17:00

A 120 anni dal trafugamento del “Golden Chariot”, Sabato 24 settembre alle ore 21, all’interno del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, nella splendida sala della Fortuna, sarà proiettato in anteprima mondiale il documentario “L’anello di Grace”, scritto e diretto dal regista e giornalista Dario Prosperini. La proiezione avrà luogo nell’ambito della seconda edizione della manifestazione “Festa etrusca! La Storia si racconta” che animerà la due giorni delle “Giornate Europee del Patrimonio”. Interverrà il Direttore del Museo Valentino Nizzo assieme ad alcuni dei protagonisti del documentario.
L’evento sarà moderato dalla giornalista Silvia Lambertucci (ANSA).
“L’anello di Grace” ricostruisce, attraverso testimonianze inedite, le vicende di un trafugamento senza precedenti nella storia del nostro Paese: quello della Biga Etrusca di Monteleone di Spoleto, considerata una delle opere più importanti del Metropolitan Museum of Art di New York.
In occasione dei 120 anni dal ritrovamento, Dario Prosperini ripercorre le tappe di una delle vicende più drammatiche e discusse della storia della tutela archeologica, ricca di misteri, omissioni e colpi di scena.
Grazie ad una serie di documenti rimasti a lungo inediti, verrà svelata la catena di connivenze anche illustri e insospettabili che, dopo una trattativa durata mesi, consentirono l’esportazione illecita negli Stati Uniti di uno dei più importanti monumenti dell’arte etrusca, prodotto a Vulci nel VI secolo a.C.
È emerso un nuovo quadro indiziario che ha convinto il comune di Monteleone a riaprire la procedura giudiziaria internazionale per ottenerne la restituzione.
Tra i protagonisti delle storie narrate, figurano Guglielmo Berattino, storico e scrittore di Ivrea, incappato in un segreto inconfessabile nascosto in un vecchio faldone, e Grace Filder, un’affascinante e avventurosa contessa inglese il cui anello dai poteri magici ci ha condotto laddove la vita e la morte continuano a parlarsi, rivelando un’ulteriore pagina della storia millenaria del “capitano” che portò con sé lo splendido carro etrusco nella sua ultima dimora, nascosta tra le cime più selvagge dell’Umbria.

A metà tra un noir e una spy story, la vicenda costituisce uno degli episodi più emblematici delle gravissime ferite inferte al patrimonio culturale italiano, ancor più significativa se si considera che la scoperta ebbe luogo a pochi mesi dall’approvazione della prima legge di tutela del nostro Paese, fortemente caldeggiata dal fondatore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Felice Barnabei, uno dei pochi che all’epoca si impegnò attivamente per la restituzione del carro.
Il “Golden Chariot”, com’è soprannominato oltreoceano, è un reperto di valore inestimabile, sia per la conservazione che per la fattura: sui tre pannelli che lo compongono sono raffigurate le gesta dell’eroe omerico Achille. Il carro, decorato a sbalzo con intarsi in avorio, oltre alla qualità artistica, denota la capacità degli Etruschi di padroneggiare il linguaggio simbolico, figurativo e tecnico dei Greci.
“L’anello di Grace” è un’immersione nella bellezza, ma soprattutto è un omaggio alla scoperta delle verità potenzialmente nascoste in un cimitero, in una tomba e, soprattutto, in un anello.
La ricerca e la ricostruzione delle vicende che hanno interessato le sorti del nostro patrimonio culturale e ne hanno determinato la conservazione e il godimento da parte dei cittadini, sono quanto mai doverose per restituirne dignità, grandezza e offrire alle nuove generazioni “un’eredità per il futuro”. Il principale obiettivo degli organizzatori delle Giornate Europee del Patrimonio 2022 è promuovere e sostenere diverse iniziative culturali indirizzandole in particolare al pubblico dei più giovani.
“Festa etrusca! La Storia si racconta” (www.festaetrusca.info), è il festival archeostorico itinerante prodotto da EGA-Entertainment Game Apps Ltd in partnership con l’Associazione Suodales e la Fondazione Dià Cultura e con il sostegno scientifico e organizzativo dell’ETRU.
In occasione dell’apertura serale straordinaria dalle 20 alle 23, la partecipazione all’evento prevede un biglietto di ingresso, comprensivo della visita al museo, al costo eccezionale di 1 euro. Fino ai 18 anni e per le categorie previste per legge l’accesso è completamente gratuito.

Dato il numero limitato di posti disponibili in sala è richiesta la prenotazione all’email mn- etru.comunicazione@cultura.gov.it

Ludovica Urbani

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