L'odissea di una migrante
nell'ultimo romanzo
di Raoul Parlanti

Sui temi dell’accoglienza il dottor Raoul Parlanti ha pubblicato il romanzo “Destinazione nessuna”. Sarà presentato sabato 19 ottobre, alle ore 9, nel Palazzo della Provincia.
E’  un romanzo sulle vicissitudine di una migrante eritrea, che induce a pensare.  Relatori saranno i professori Antonio Martino e Marcello Carlino, mentre l’attrice Gabriella Silvestri leggerà alcuni brani del libro. 
«“Destinazione nessuna” - spiega Raoul Parlanti - pone all’attenzione una serie di argomenti, come la questione etica e il contratto tra popoli migranti e popoli accoglienti. Noi italiani, e ciociari in particolare, abbiamo sempre avuto dei valori etici molto forti che hanno tutelato i cittadini nei vari eventi storici. Valori che ci vengono dal cristianesimo, dal pensiero liberale e dal movimento socialista. Quindi valori forti, che permeano il diritto e la carta costituzionale, strutturati nella nostra cultura nel corso dei millenni. Ma sono bastati pochi anni di interfaccia con i migranti e una capillare opera di amplificazione dei problemi e di mistificazione delle informazioni, per imporre una deriva egoistica al nostro comportamento e alle nostre coscienze. La parola d’ordine era: “non sono razzista, ma….” Oppure: “ Sono tutti delinquenti, bisogna cacciarli”. In realtà l’indice di “criminalità” è dell’1,2% tra gli irregolari, ma si abbassa allo 0.6% quando essi vengono regolarizzati, cioè quando possono lavorare» conclude l’autore.
IL FILO CONDUTTORE
Il filo conduttore del romanzo è costituito dal racconto della protagonista, Selmia, una storia di migrazione tragicamente dolorosa che racconta il suo cammino della speranza partito dall’Eritrea e costellato di orrori immani, come una via crucis con stazioni di sfruttamento, di respingimenti, di muri.
Non c’è nulla, di tutto ciò che è scritto in questo libro, che non sia successo. Ogni cosa descritta è un fatto di cronaca, è successa a qualcuno. L’autore si è limitato a rimescolare tutte quelle cose e a ricostituirle per costruire una storia. 
LA SUA ATTUALITÀ
Ma il romanzo assume uno spessore particolare se solo si pensa, un minuto, alla cronaca di questi giorni.
Trump, da un momento all’altro, scatena il caos nel mondo. Erdogan continua a fare quello che gli è stato concesso a Cipro. L’Europa si stupisce che non rispetti i patti il soggetto con cui ha stilato un accordo scellerato, in base al quale paga sei miliardi l’anno per tenere nascosta la condizione di detenzione disumana di tre milioni e mezzo di persone derubate dei loro beni e della loro libertà. Milioni di persone cercheranno di fugggire con “destinazione nessuna” perché nessuno vuole guardare la realtà che ci si prospetta se continuiamo a non fare niente per cambiare il nostro destino e i nostri leader continuano a fare ammuina, pensando alle prossime elezioni invece che al destino del mondo. Sabato 19 ottobre, alle ore 9, nel salone di rappresentanza dell’amministrazione provinciale, Raoul Parlanti presenterà il libro “destinazione nessuna”per ricordare che nessuno è garantito nella sua libertà e per sperimentare cosa succede quando cade il sottile equilibrio garantito solo finché etica, civiltà e diritto prevalgono nei comportamenti e nella cultura dei popoli. Perché ha ragione papa Francesco:il diavolo esiste ed, aggiunge Selmia, la protagonista del romanzo, alberga nella coscienza umana quando essa si omogenizza su criteri egoistici, aggressivi e privi di umnità. Perché, se tutti vogliamo essere “first”, siamo tutti conro tutti come la recente crisi nei paesi balcanici avrebbe dovuto insegnarci.
La presentazione, patrocinata dal presidente del consiglio regionale del Lazio e dal presidente della provincia di Frosinone, sarà ad opera del prof. Antonio Martino, mentre la prolusione sarà curata dal prof. Marcello Carlino. Alcuni brani del libro saranno letti dall’attrice Gabriella Silvestri.
IL CONVEGNO 
Il lieto fine non è invece previsto per i migranti di “destinazione nessuna”, tranne che per la protagonista Selmia che, conquistato con la sua forza morale e psicologica il ruolo di dirigente di una O.N.G., apre un convegno intitolato “Migranti: una diversa strategia è possibile”. Convegno che si svolgerà, in una continua osmosi tra romanzo e realtà, con la partecipazione di docenti universitari di diritto, storia ed economia , di esponenti dei sindacati e della Caritas. In questo incontro sarà esplorata la possibilità che i rifugiati, profughi da condizioni invivibili, mantengano sé stessi e contribuiscano a migliorare le condizioni dei paesi accoglienti. 

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