False dichiarazioni per ottenere i buoni spesa,
10 denunciati a Roccasecca

Giovedì 3 Settembre 2020 di Vincenzo Caramadre

In pieno lockdown, per ottenere i buoni spesa erogati dal Governo a fine marzo scorso con ordinanza del capo della del Dipartimento della Protezione Civile tramite le amministrazioni comunali, avrebbero dichiarato, falsamente, di non avere reddito, ora in dieci sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Cassino.
L’attività di controllo a tutela della corretta erogazione degli aiuti deliberati dal Governo in piena pandemia da Covid-19 è stata portata a termine a Roccasecca.
Qui i carabinieri della locale stazione, qualche settimana fa (in attuazione di una specifica disposizione per il controllo sugli aiuti alle famiglie in difficoltà economica), hanno acquisito la documentazione relativa alle domande, assieme a tutta la documentazione, presentate in Comune per avere i buoni spese erogati la scorsa primavera e, contestualmente, anche gli elenchi dei percettori del reddito di cittadinanza.
C’è stata, quindi, una verifica incrociata su quelle che sono state le domande accolte in entrambe i casi, ed è stato scoperto che in dieci, sette donne e tre uomini, risultavano sia negli elenchi del reddito di cittadinanza, sia negli elenchi dei beneficiati dei buoni spesa da cinquanta e cento euro distribuiti l’8 aprile dall’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Roccasecca.
Ora tuttavia bisognerà capire, per ogni singolo caso, quel è stata la presunta dichiarazioni mendace, perché l’essere percettore del reddito di cittadinanza non era stata indicata come causa escludente. Per cui chi ha cumulato il reddito di cittadinanza e i buoni spesa non ha commesso illeciti.
Il totale dei soldi che sarebbero stati illecitamente percepiti è di 1.850 euro. Le denunce dei carabinieri sono scattate, come accennato, per quel che concerne i primi buoni erogati dal Governo.
C’è stata poi, la seconda ondata quella deliberata dalla Regione Lazio per la quale il Comune di Roccasecca, con bando pubblicato il 18 aprile, ha approvato il seguente schema di erogazione (dei buoni da 25 e 50 euro): ai single 100 euro, ai nuclei familiari con due componenti 150 euro, ai nuclei familiari con 3 o 4 componenti 250 euro,
ai nuclei con 5 persone o più incremento buona spesa più 50 euro.
Controlli che ora, naturalmente, saranno estesi a tutti gli aiuti posti in essere nel periodo Covid e in tutta il tutta la giurisdizione della compagnia carabinieri di Pontecorvo.
Il precedente, come noto, c’era stato, solo una decina di giorni fa a Pastena, dove due donna, madre e figlia, per avere più buoni spesa legati sempre all’emergenza Coronavirsu avrebbero dichiarato di appartenere a due nuclei familiari diversi. Gli accertamenti documentali avrebbero portato a scoprire una diversa realtà, e per questo sono state denunciate con l’accusa di tentata indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Ultimo aggiornamento: 4 Settembre, 10:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA