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Bambino morto per Covid, i legali: «Non aveva altre patologie»

Bambino morto per Covid, i legali: «Non aveva altre patologie»
di Emiliano Papillo
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 20 Luglio 2022, 08:14 - Ultimo aggiornamento: 12:11


È durato poco più di due ore presso il Gemelli di Roma l'esame autoptico sulla salma del bambino di 10 anni di Alatri, morto venerdì pomeriggio all'ospedale Spaziani di Frosinone dove era arrivato in tarda mattinata accompagnato dai genitori in quanto accusava vomito e tosse dovuti al Covid. Ad eseguire l'esame autoptico i consulenti nominati dal sostituto procuratore Samul Amari, titolare delle indagini: Antonio Oliva, Vincenzo Genovese, Orazio Arena, rispettivamente medico legale, anatomopatologo e esperto di terapia intensiva pediatrica.
I tre consulenti, oltre all'autopsia in senso stretto, dovranno fare tutta una serie di accertamenti che poi depositeranno in un tempo stabilito di tre mesi. Le indagini sono partire dopo la denuncia dei genitori secondo i quali ci sarebbero stati dei ritardi nell'assistenza e poi nel disporre il trasferimento. Il bimbo, positivo al Covid, aveva vomito, tosse e qualche segno di insofferenza. Con il passare del tempo le sue condizioni sarebbero peggiorate. Aveva difficoltà a respirare tanto da chiedere più volte aiuto al personale medico. Il bambino dal Pronto soccorso è stato trasferito nel reparto di Pediatria dove il pomeriggio di venerdì è deceduto.

Sul registro degli indagati sono stati iscritte 8 persone tra medici, infermieri ed operatori. Un atto dovuto, in vista degli accertamenti medico-legali, per permettere agli stessi di potersi difendere dalle accuse. Nel collegio difensivo sono presenti tra gli altri gli avvocati Giampiero Vellucci, Duccio Dessari, Andreina Ciotoli, Antonio Perlini, Riccardo Lutrano. Ieri nel corso dell'esame autoptico la famiglia di Mattia, assistita dagli avvocati Christian Alviani ed Alessandro Petricca, ha nominato un proprio esperto di fiducia, un professore universitario. Anche gli indagati che hanno nominato ciascuno un esperto. Secondo i legali della famiglia del piccolo, dall'esame autoptico di ieri, in attesa dei risultati finali, la morte di Mattia non sarebbe stata causata da patologie pregresse. I familiari insistono che poteva essere salvato, mentre i legali degli indagati parlano di fatalità. «Il rapido peggioramento delle condizioni cliniche non ha consentito il trasferimento», è stato spiegato dalla Asl dopo un audit interno.
Fondamentali saranno i risultati di tutte le analisi che verranno svolte dal pool dei tre esperti nominati dalla Procura. Al termine dell'esame autoptico, la salma di Mattia è stata restituita ai familiari. Attesa per i funerali che si svolgeranno probabilmente tra venerdì e sabato ad Alatri.
 

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