Roma, guide turistiche protestano a Montecitorio: «Serve una legge sulla professione»

Le guide turistiche protestano a Montecitorio: «Serve una legge sulla professione, basta con persone che si improvvisano guide. L'abusivismo è fuori controllo». Risposte concrete e interventi immeditati, stop a "soluzioni tampone" come decreti ministeriale. Queste le richieste delle sigle sindacali Agta, Uiltucs e Ugl, promotrici della manifestazione: «Il Ministro Centinaio si era sempre schierato dalla parte delle guide locali e contro l’Intesa Stato-Regioni quando era un Senatore dell’opposizione. Ci aspettiamo che faccia un passo netto di distacco rispetto alla politica degli ultimi anni» dice Daniela De Vincenzo di Uiltucs. Altro elemento contestato dalle tre sigle è quello delle abilitazioni. Sottolinea Isabella Ruggiero, presidente di Agta: «Non si può permettere che le Regioni riprendano a rilasciare abilitazioni con validità nazionale senza una legge che normi la professione. La mancanza di trasparenza e di serietà di alcuni esami di abilitazione è stata anche denunciata dalle associazioni di guide. Da anni stiamo assistendo alla mercificazione dei corsi di formazione che nulla hanno a che fare con la preparazione e con le competenze, ma solo con la distribuzione di fondi». Le tre sigle chiedono anche la revisione delle norme sulla prestazione temporanea «Migliaia di guide della Comunità Europea- afferma Manuela Cocco di Uiltucs - sfruttano in maniera scorretta i vantaggi concessi a chi non risiede stabilmente in Italia per lavorare qui tutto l’anno senza pagare le tasse nel nostro paese. Al contrario le guide ufficiali, che sono per lo più liberi professionisti a partita IVA, pagano tasse molto alte, ma si ritrovano senza ammortizzatori sociali». 

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