​Ucraina, scontri a Kiev dopo il sequestro delle navi da parte di Mosca

Proteste e scontri sono scoppiati durante la notte a Kiev in seguito al confronto navale di ieri con la Russia nel Mar Nero. Centinaia di manifestanti - rilevano i media internazionali, fra cui Bbc - si sono riuniti sotto l'ambasciata russa e hanno dato fuoco ad auto, fra cui un veicolo diplomatico.

Non hanno risposto alle legittime richieste delle imbarcazioni russe della Guardia costiera e di frontiera del FSB che le scortavano di fermarsi ed hanno compiuto manovre pericolose». «Per costringerle a fermarsi sono state usate le armi». Il servizio di intelligence russo ha quindi fatto presente che l'Ucraina è a conoscenza delle procedure necessarie per il passaggio di imbarcazioni militari attraverso il canale di Kerch. La direzione per la Crimea del servizio di intelligence russo ha anche parlato di altre due navi militari ucraine salpate da Berdyansk per raggiungere le tre imbarcazioni. Le due navi hanno però fatto marcia indietro. «Prima di prendere decisioni tanto pericolose ed irresponsabili, la leadership di Kiev avrebbe dovuto pensare alle possibili conseguenze per le sue azioni». Mosca parla infine di prove inconfutabili dell'uso da parte ucraina della marina militare per mettere in scena provocazioni nel Mar Nero. Prove che verranno presto rese pubbliche, promette.

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