Vino, Ministero Politiche agricole dà via libera al decreto Sostenibilità

Vino, Ministero Politiche agricole dà via libera al decreto Sostenibilità
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Giovedì 24 Giugno 2021, 13:15

(Teleborsa) - Il Ministero delle Politiche agricole ha dato il via libera al decreto Sostenibilità per il settore vinicolo, che punta alla costituzione di un comitato ad hoc e consente all'Italia di essere il primo Stato in UE ad adottare uno standard pubblico di sostenibilità per il settore.

Con il provvedimento, a regime, il vino italiano avrà uno standard pubblico unico nel suo genere, attraverso un disciplinare basato sul sistema nazionale di produzione integrata declinato in tutte le regioni italiane. Per tutti i produttori, poi, regole uniche in materia di impiego di agrofarmaci e di buone prassi in vigna e in cantina (circa 40), ma anche - una volta raggiunta la certificazione - un logo unico e pubblico riconoscibile ai consumatori.

Ciò - afferma il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Ernesto Abbona - "rappresenta per il vino italiano un passaggio fondamentale in chiave socioeconomica" ed "un motivo di orgoglio che condividiamo con il ministero delle Politiche agricole e tutto il settore". "Ora serve accelerare con il disciplinare di produzione, per chiudere un quadro giuridico che consentirà alle imprese di applicare il nuovo modello già a partire dalla prossima vendemmia", sottolinea Abbona.

Il segretario generale Uiv, Paolo Castelletti, parla invece di un "primo tassello sostanziale di un percorso fortemente voluto" dall'associazione vitivinicola, che consentirà di "rispondere positivamente a sfide e obiettivi della nuova Politica agricola comune e della strategia Farm to fork".

Una recente indagine su un campione di 17 mila intervistati in 17 Paesi, realizzata da Wine Intelligence, rivela che i vini prodotti in modo sostenibile sono al secondo posto tra 13 giovani tipologie produttive che offrono maggiori opportunità di crescita, dietro solo ai biologici e molto più considerati dai consumatori rispetto, per esempio, ai vini senza conservanti, a quelli senza solfiti, agli orange, ai prodotti a basso tenore alcolico, ai biodinamici o ai vegani.

Tra i Paesi con una maggior sensibilità dei consumatori verso i vini sostenibili, gli Stati Uniti, la Germania e il Regno Unito - che rappresentano anche la top 3 della domanda di vino italiano - ma anche i Paesi del Nord Europa, la Svizzera, il Brasile e l'Australia.

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