UBI, cessione filiali nell'interesse di Intesa con pregiudizio per Banca

Martedì 21 Luglio 2020
(Teleborsa) - UBI Banca, su richiesta della Consob,, pubblica talune integrazioni all'informativa contenuta nel comunicato dell'emittente predisposto dal Consiglio di Amministrazione relativamente all'OPS lanciata da Intesa Sanpaolo.

Fra queste, una integrazione relativa alla possibilità che Intesa raggiunga la maggioranza ed assuma il controllo all'interno del CdA, pur con una prevalenza di amministratori indipendenti, ed alla valutazione della cessione del Ramo Bancario di 500 sportelli a BPER.

Su questo punto, UBI precisa che il Consiglio di Amministrazione "consapevole dei propri doveri, nell'esprimere le valutazioni contenute nel Comunicato dell'Emittente ha debitamente preso in considerazione la possibile sussistenza di un interesse "di gruppo" alla realizzabilità della Fusione e all'esecuzione dell'Accordo BPER, allo scopo di fornire agli Azionisti un quadro informativo completo, corretto e motivato".

Il CdA ha dunque valutato che la cessione delle filiali "viene prevalentemente posta in essere" per "per prevenire il sorgere di situazioni potenzialmente rilevanti a fini antitrust" ed "è meramente funzionale all'attuazione di impegni assunti da ISP nel suo esclusivo interesse". Pertanto, "è ragionevole ritenere che il pregiudizio subito da UBI Banca non potrà in alcun modo considerarsi compensato dall'appartenenza al Gruppo ISP e che, pertanto, nemmeno in ragione del risultato complessivo dell'attività di direzione e coordinamento, ISP potrà legittimamente imporre alla Banca la dismissione del Ramo Bancario".

Un'ultima integrazione fornita da UBI su richiesta di Consob riguarda poi l'indicazione della percentuale sull'intero capitale sociale e del relativo controvalore per le azioni detenute da ciascun consigliere e dai partecipanti al Sindacato Azionisti UBI Banca.

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