PIL Italia, OCSE vede +6,3. Omicron possibile minaccia per la ripresa

PIL Italia, OCSE vede +6,3. Omicron possibile minaccia per la ripresa
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Mercoledì 1 Dicembre 2021, 12:30

(Teleborsa) - L'OCSE prevede per l'Italia una crescita del PIL del 6,3% quest'anno, seguita da un graduale rallentamento a 4,6% nel 2022 e a 2,6% nel 2022, sostenuta da un politica di bilancio favorevole, a sua volta aiutata dai fondi di Next Generation Ue, e dalla progressiva normalizzazione dell'attività dei servizi.

"La crescita del PIL dovrebbe rimanere robusta nell'orizzonte di previsione, anche se in rallentamento man mano che l'attività si normalizza e lo stimolo fiscale viene gradualmente ritirato" si legge nell'Economic Outlook dell'Organizzazione con sede a Parigi stando al quale a livello mondiale, il Pil scenderà al 4,5% nel 2022 e al 3,2% nel 2023. Stessa tendenza nella zona euro, dove il Pil passerà dal 4,3% del 2022 al 2,5% del 2023.

Il tasso di disoccupazione dell'Italia scenderà dal 9,6% del 2021, all'8,9% del 2022 all'8,4% del 2023. Previsto anche un calo del debito italiano che scenderà dal 154,6% del Pil nel 2021 al 150,4% nel 2022 al 148,6% nel 2023.

"Si prevede che gli investimenti privati rimarranno solidi poichè la domanda, l'attuazione delle riforme e gli incentivi agli investimenti sostengono la fiducia. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sostiene maggiori investimenti pubblici". Per l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico "i vincoli al turismo e alla catena di approvvigionamento globale diminuiranno costantemente, sostenendo la crescita delle esportazioni. Si prevede che i consumi delle famiglie aumenteranno man mano che l'occupazione aumenta, la politica fiscale è di supporto, la fiducia aumenta e le restrizioni legate al Covid-19 si attenuano".

L'outlook prevede che i fallimenti aziendali aumenteranno. "Un'adeguata copertura delle perdite sui prestiti contribuirà a mitigare l'impatto sulle banche più grandi e sui loro prestiti" si legge nel rapporto.

Il segretario generale dell'Ocse, Mathias Cormann, presentando le stime economiche dell'Ocse, ha lanciato un severo avvertimento sulle disparità mondiali rispetto alla campagna vaccinale. Disparità, che oltre ad avere conseguenze sulla salute hanno anche un impatto sull'economia. "La copertura vaccinale resta ineguale, nei Paesi in via di sviluppo ma anche qui in Europa", ha detto Cormann. invitando a "proseguire gli sforzi senza tregua" affinchè venga vaccinato "l'insieme della popolazione mondiale". "Omicron potrebbe rappresentare una minaccia per la ripresa"; gli ha fatto eco la capoeconomista dell'Ocse, Laurence Boone.

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