Il mercato immobiliare non cresce più: nel 2019 prezzi fermi

Martedì 14 Gennaio 2020

(Teleborsa) - Il mercato immobiliare non cresce più se non nelle grandi città, con Milano e Venezia in testa, uniche a registrare aumenti nei prezzi degli immobili.

Sono alcuni dei dati emersi dal report dell'Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale in Italia nel secondo semestre 2019 da cui emerge che, a livello nazionale, i prezzi richiesti per gli immobili in vendita sono rimasti praticamente fermi (+0,1%) rispetto all'anno scorso.

Secondo l'Osservatorio, la cifra media per comprare casa in Italia si è attestata a 1.885 euro al metro quadro.

Permane la sofferenza al Sud, dove in un anno i costi medi hanno perso ancora quasi 2 punti percentuali, scendendo a una media di 1.537 euro/mq, mentre si registrano variazioni positive al Nord (1.946 euro/mq) e nei grandi centri (2.592 euro/mq), con un aumento dell'1,6% su base annuale. Nonostante un calo annuale pari a quasi un punto percentuale, i costi maggiori si registrano ancora al Centro, con una richiesta media per il settore residenziale di 2.235 euro/mq.

Le grandi città si confermano il vero traino del settore immobiliare italiano, mentre nei piccoli centri la variazione rispetto al 2018 è ancora negativa (-0,4%) e la cifra media per comprare un immobile è di 1.629 euro/mq.

Nel 2019 Milano è la città dei record: qui in un anno i costi richiesti per gli immobili in vendita sono aumentati dell'8,1%, raggiungendo la media di 3.592 euro al metro quadro, anche se è ancora Firenze la più cara d'Italia, con una media di 3.856 euro/mq che arriva da una crescita annuale del 4,1%.

Insieme a Milano e Firenze, sono Venezia e Bologna le due città più in salute e in cui il mercato del mattone registra una grande vivacità: nella Laguna, a dicembre 2019 i prezzi risultano cresciuti del 6,4% rispetto allo stesso mese del 2018, raggiungendo la richiesta media di 3.142 euro/mq. A Bologna, invece, l'aumento su base annua è stato del 4,1%, con un costo medio di 2.867 euro/mq.

Rispetto al 2018 a Roma continuano a scendere i costi degli immobili: a fronte di un calo dell'1% in un anno, il prezzo richiesto nella Capitale si ferma a 3.141 euro/mq.

Si rilevano variazioni annuali attorno al +3% a Trieste e Cagliari, con costi medi che però rimangono distanti dagli altri capoluoghi citati finora: rispettivamente nelle due città si richiedono in media 1.543 e 2.137 euro al metro quadro. Risultano, invece, fermi i prezzi di Catanzaro e Torino, con variazioni annuali appena sopra lo 0%.

Tutti gli altri capoluoghi di regione risultano invece ancora in sofferenza, con picchi del -5,5% a Palermo. Superano la perdita di tre punti percentuali anche i valori immobiliari registrati a Potenza, Genova, Ancona e Bari.

"L'aumento dei prezzi del mattone non è più determinato dal miglioramento della sua qualità – dichiara Carlo Giordano, ad di Immobiliare.it – Gli immobili italiani sono vecchi e solo il 9% ha meno di 30 anni: la vera riqualificazione necessaria per questo patrimonio è quella che coinvolge gli interi stabili e non le singole unità abitative".

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