Coronavirus, Conte: 7,5 miliardi per aiutare famiglie e imprese

Giovedì 5 Marzo 2020
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(Teleborsa) - Al termine del Consiglio dei Ministri, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto una conferenza stampa insieme al Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

Il Premier ha annunciato "uno stanziamento da 7,5 miliardi di euro per famiglie e imprese", che comporta con una richiesta all'Unione europea di uno scostamento del deficit da 6,3 miliardi (circa lo 0,35% del PIL). "Sono misure straordinarie e urgenti", ha aggiunto. "È già partita la lettera che informa l'Ue di questo scostamento, siamo in costante contatto e da questo punto di vista non esiste alcun problema", nemmeno sulla "piena sostenibilità per la finanza pubblica di queste misure". Così il titolare del Tesoro.

Confermato anche il rinvio a data da destinarsi del referendum sul taglio dei parlamentari (previsto il 29 marzo). "La legge ci consente di fissare la nuova data entro il 23 marzo 2020, in una domenica compresa tra il 50esimo ed il 70esimo giorno successivo all'indizione", ha spiegato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà.

"Nessuno deve perdere il lavoro per il coronavirus", ha detto il ministro dell'Economia ricordando che le risorse stanziate "consentono di fare fronte alle esigenze immediate" ma il Governo è anche "al lavoro per accelerare lo sblocco degli investimenti e il sostegno alla crescita, così come sul fronte internazionale per definire una risposta concertata e coordinata a livello europeo che usi la leva, lo stimolo del bilancio fiscale per rispondere in modo adeguato alle esigenze economiche dell'emergenza".

Nel prossimo decreto ci saranno "misure per sostenere una moratoria dei crediti alle imprese da parte del sistema bancario", ha proseguito Gualtieri, confermando anche le "risorse per il Servizio sanitario nazionale, la protezione civile e le forze dell'ordine, misure che ci consentiranno di sostenere i redditi e salvaguardare l'occupazione e potenziare gli ammortizzatori sociali".

Il Premier è poi tornato a parlare della chiusura delle scuole definita "una scelta complessa" che, ha sottolineato "al momento è fino al 15, ovviamente in prossimità della scadenza, per evitare incertezza, torneremo a fare un aggiornamento".

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