PENSIONI

Pensioni, mezzo milione di italiani prende l'assegno da 37 anni

Domenica 11 Febbraio 2018
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Una vita di lavoro e poi finalmente arriva la meritata e sudata pensione. Funziona così per molti. Ma non per tutti. C'è una bella fetta di italiani che in pensione ci sta praticamente da una vita. Sono oltre 700 mila quelli che ricevono la pensione da prima del 1982. E i numeri non includono i trattamenti di invalidità e le pensioni sociali. Lo ha reso noto l'Inps che si è messo a fare i conti scoprendo che quasi mezzo milione di italiani, per essere precisi 471.545, ricevono un assegno di vecchiaia, di anzianità contributiva o ai superstiti da oltre 37 anni . 

In pratica, pensionati di professione. Sì, perché stiamo parlando di un vero e proprio esercito di persone che hanno smesso di lavorare prima del 1980 e sono ancora pensionati. Numeri alla mano, sono in pensione da più anni di quelli in cui hanno lavorato.

L'età alla decorrenza delle pensioni liquidate prima del 1980 è di 49,9 anni per la vecchiaia e di 46,4 per l'anzianità, mentre per i superstiti da assicurato è di 41,5 anni (45,7 per i superstiti da pensionato). Per i pensionati del settore privato l'età è un po' più alta per i trattamenti di vecchiaia (compresa l'anzianità) con 54,7 anni, mentre è più bassa per i superstiti con appena 40,7 anni al momento della liquidazione della pensione. Il dato dei pubblici risente chiaramente delle pensioni «baby» e quindi delle uscite dal lavoro con 20 anni di contributi o meno (14 anni sei mesi e un giorno per le donne con figli)

Se per le pensioni del settore privato l'importo medio degli assegni liquidati prima del 1980 è largamente inferiore a mille euro al mese (807 euro mensili i trattamenti di vecchiaia, 526 euro quelli ai superstiti) per le pensioni dei pubblici l'importo medio supera i 1.660 euro al mese nel caso della vecchiaia e i 1.465 in quello dell'anzianità. Ultimo aggiornamento: 2 Luglio, 18:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA