Giorgio Ursicino
MilleRuote
di Giorgio Ursicino

Avenger, ecco la prima Jeep al 100% elettrica. E' un citysuv prodotto in Europa, esordio al salone di Parigi

La compatta Jeep Avenger ad alimentazione elettrica
di Giorgio Ursicino
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Martedì 13 Settembre 2022, 13:58 - Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 10:21

Nessun altro brand ha i valori del marchio tanto limpidi e definiti. Scritti nella roccia. Per alcuni, i principi cardine della propria filosofia sono stati un adattarsi alle mutate esigenze. Ai tempi che cambiano. Per il veicolo pensato per raggiungere tutti gli angoli del pianeta, e liberare l’umanità dall’incubo della Seconda Guerra Mondiale, invece, la mission era ben chiara. Forza, coraggio, robustezza, protezione, affidabilità assoluta. Ma anche un indomito spirito d’avventura ed un feeling con la natura spontaneo, totale, indispensabile quando ti tolgono la strada da sotto le ruote senza nemmeno avvisarti. È cambiato lo scenario, ma quei cromosomi sono rimasti intatti e, ancora una volta, si calano nella nuova realtà della mobilità sostenibile interpretandone al meglio l’essenza che, necessariamente, passa per una profonda transizione energetica.

Chi meglio di coloro che con l’ambiente puro ed estremo sono stati a contatto già dai primi passi può comprendere quanto importante sia rispettare l’habitat? E vivere le bellezze del globo, la cui conoscenza è un fortissimo invito a rispettarle a fondo, come una fatto istintivo. Bene, Jeep questi valori, sicuramente dominanti nel futuro, può vantare di averli nel proprio heritage come fiore all’occhiello di una tradizione gloriosa nota a tutti da oltre ottant’anni. Il Rubicon Trail è un posto incontaminato nel Far West. Appare un assaggio di paradiso terrestre nel quale poi entrare a piedi o in Jeep. Forte di questo passato coerente per vocazione, la casa di Toledo lancia una nuova sfida: sarà lei la leader globale nell’elettrificazione dei Suv. In un periodo ormai lungo in cui questi veicoli sono la parte trainante del supermarket automobilismo, scusate se è poco.

In realtà, il brand più sfavillante di Stellantis passa alla fase due perché il capitolo delle emissioni zero è stato preceduto e preparato da un forte impegno nella riduzione delle emissioni, trasformando l’intera gamma in un contenitore di ibridi dal quale emergono i modelli plug-in. Renegade o Compass, Wrangler o Gran Cherokee, tutte hanno una versione con la spina che, in alcuni contesti, è anche l’unica disponibile. In Italia il brand, non proprio popolarissimo perché ha molti aspetti inconfutabilmente premium, è in testa alla classifica assoluta di vetture ricaricabili. Ora Jeep affonda il colpo e passa alla scena successiva che vedrà, a breve, numerosi modelli “zero emission” desinati a diventare la totalità dell’offerta. In Europa, avanguardia tecnica e tecnologica, questo avverrà nel 2030, mentre in America, più lenta ad avviarsi, per quella data saranno completamente a batterie solo la metà delle vendite.

La scelta fatta per azzerare l’inquinamento allo scarico (non c’è...) è la full eletric Bev, cioè veicoli spinti solo dalla propulsione ad elettroni con l’energia stoccata nelle batterie. Una soluzione unica, attualmente la migliore se non l’unica, che Carlos Tavares e la sua squadra hanno scelto per massimizzare l’offerta, concentrando gli investimenti per ridurre i costi attraverso le economie di scala. Ben prima del 2035 i battery vehicle avranno un prezzo enormemente più vantaggioso degli endotermici, abbandonati dalla ricerca e sempre più penalizzati dalle normative che rendono proibitiva la realizzazione. La mossa iniziale è prevista per il prossimo 17 ottobre quando, al Salone di Parigi, verrà svelato al pubblico il primo modello totalmente elettrico del brand.

La Avenger, così si chiama la baby più fuoristrada del mondo, è anche il vicolo di serie più compatto mai realizzato dalla casa americana. È un segno di grande globalità che l’esordio nell’universo completamente ecologico avvenga con un modello prodotto in Europa e non in Usa. Si sta avviando la produzione, infatti, nell’impianto modello della multinazionale transatlantica a Tychy, in Polonia, diventato famoso per la realizzazione, prima della Panda, poi della 500, le due piccole regine d’Europa. La Avenger non sbarcherà negli States, potrebbe trovarsi a disagio fra quei pachidermi che piacciono agli yankee, è riservata al nostro continente ed alcuni paesi lontani con un sofisticato “tasso automobilistico” (quindi mercati esigenti) come il Giappone e la Corea del Sud.

Il pianale è quello multienergia, compatto, di Stellantis (questa volta ex PSA) che ha offerto la base a numerosi modelli elettrici nell’ultimo periodo (trazione anteriore). L’autonomia promessa è di oltre 400 chilometri, l’altezza da terra e angoli di dosso-attacco sono eccellenti, oltre a sfoggiare interni moderni e tecnologicamente avanzati con spazi generosi per passeggeri e bagagli. «Offrirà l’insieme di capacità del marchio Jeep declinato su misura per il mercato europeo - ha dichiarato Antonella Bruno, Head of Jeep Europe in Stellantis - questo Suv moderno, divertente ed emozionante, si rivolgerà a un numero crescente di clienti alla ricerca di una vettura firmata Jeep che offra un’alternativa performante, compatta, moderna e interamente elettrica».

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