Parigi, c'è un secondo attentatore in fuga. Presi a Bruxelles gli artificieri

Sabato 21 Novembre 2015
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La Francia è alla ricerca di un secondo fuggitivo direttamente coinvolto negli attentati di Parigi. Lo riferiscono le autorità francesi mentre continua la caccia ad Abdeslam Salah. L'esistenza di un secondo terrorista delle stragi di Parigi in fuga è confermata da un video esaminato dagli inquirenti. Lo riferiscono fonti concordanti vicine all'inchiesta. Il commando della Seat nera che ha aperto il fuoco sui ristoranti, secondo quanto risulta dalle immagini, era composto non da due ma da tre kamikaze. In totale i terroristi sarebbero dunque stati 9 e non 8: oltre a Abdeslam Salah c'è un altro uomo in fuga.





Il secondo uomo Tre funzionari, che hanno parlato chiedendo di rimanere anonimi in quanto non autorizzati a fornire dettagli sulle indagini, hanno detto che da un'analisi degli attacchi del 13 novembre a Parigi risulta che ci sarebbe un'altra persona direttamente coinvolta negli attentati, che non è stata ancora identificata. Secondo il sito di Le Monde, «in base a numerose testimonianze raccolte dalla polizia», sulla Seat nera usata per gli attacchi ai caffè nel 10/o e 11/o arrondissement ci sarebbe stato un terzo passeggero, insieme ai fratelli Brahimi e Salah Abdeslam.



Il blitz in Germania Proseguono serrate le indagini sulle stragi con blitz e perquisizioni in tutta Europa. Sono stati rilasciati 7 fermati oggi ad Alsdorf, vicino Aquisgrana. «Non abbiamo nessun elemento che metta queste persone in relazione con gli attentati di Parigi», ha detto un portavoce della polizia. Si è risolta in un nulla di fatto, dunque, l'operazione compiuta oggi dalle forze di polizia tedesche al triangolo di confine fra Germania, Belgio e Olanda. La scarcerazione è avvenuta dopo ore di interrogatori. Gli arresti erano stati compiuti in ordine sparso durante tutta la giornata. Tre al mattino, un uomo e due donne, ammanettati all'uscita da un job center, gli altri (tutti uomini) nel corso del pomeriggio. Poco prima del rilascio, era stato lo stesso ministro dell'Interno Thomas de Maizière, da Berlino, a comunicare che «nessun pesce grosso» era stato arrestato: «Purtroppo tra i fermati non c'è quello che tutti abbiamo sperato fosse». Il riferimento è a Salah Abdeslam.




Gli artificieri Secondo un'esclusiva della Derniere Heure, inoltre, sono due i presunti artificieri arrestati a Bruxelles ieri. Oltre che da Mohamed Amri, 27 anni, le cinture esplosive dei kamikaze sarebbero state confezionate anche da Hamza Attou, 21, incensurato. In entrambe le abitazioni è stato trovato nitrato di ammonio. I due hanno detto agli inquirenti di usarlo come fertilizzante per il giardino. Inoltre, a casa di Attou c'erano munizioni calibro 5.56, ma soprattutto 7.62, usate per i kalashnikov. Ultimo aggiornamento: 18 Novembre, 14:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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