Nemi, il ministero dell'Interno intima al Comune di nominare il vicesindaco

Il sindaco di Nemi con un vigile
Il Comune di Nemi è stato invitato a nominare tempestivamente un nuovo vicesindaco. È questo in sostanza quanto comunica la Prefettura di Roma in una lettera...

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Il Comune di Nemi è stato invitato a nominare tempestivamente un nuovo vicesindaco. È questo in sostanza quanto comunica la Prefettura di Roma in una lettera indirizzata al sindaco Alberto Bertucci, al presidente del consiglio e al segretario comunale della cittadina castellana. In allegato alla missiva c’è anche una comunicazione del ministero dell’Interno dove si legge: «Resta ferma l’assoluta necessità di ottemperare al disposto normativo che richiede l’esplicita designazione del vicesindaco da parte del sindaco». Sono circa tre mesi che la consigliera Edy Palazzi si è dimessa da vicesindaco e ha lasciato il gruppo di maggioranza guidato da Bertucci, insieme al consigliere comunale Giovanni Libanori. Una mossa a seguito di un clima di tensione che si era venuto a creare nella maggioranza.

La nomina del vicesindaco, secondo quanto indicato nella circolare ministeriale del febbraio 2012, è «indispensabile per l’esercizio delle indefettibili funzioni sostitutive del sindaco impedito o assente». Le comunicazioni del Viminale e Prefettura arrivano su sollecitazione dei consiglieri di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri: «Sono settimane che come gruppo consiliare di opposizione - dicono - denunciamo questa irregolarità, tant’è che abbiamo presentato una mozione sul tema e abbiamo segnalato la circostanza al Prefetto. A questo punto è palese la difficoltà del sindaco a risolvere quella che ormai è una vera e propria crisi di maggioranza, altrimenti non si spiegherebbe la vicenda. A rendere ancora più grave il tutto è la situazione di emergenza sanitaria ed economica che stiamo attraversando e che vede l’amministrazione comunale estremamente debole e incerta, quando il momento richiede certezze di azioni e riferimenti. La responsabilità che si prende il sindaco è enorme e di questo ne deve rendere conto, non solo a noi consiglieri di opposizione ma anche e soprattutto a tutti i cittadini di Nemi. Dica a tutti noi il sindaco se ha ancora una maggioranza che lo sostiene, altrimenti prenda atto della sua impossibilità a governare e faccia finalmente un atto di responsabilità dimettendosi». Riguardo invece la composizione della attuale giunta comunale, attualmente composta dal sindaco e da un solo assessore, la Prefettura ha fatto esplicito riferimento al parere espresso dal Viminale: le vigenti disposizioni prevedono per i comuni fino a 3 mila abitanti, come nel caso di Nemi, un numero massimo di due assessori. Quindi il Comune dovrebbe soltanto modificare lo statuto comunale. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero