Rieti, Festival della Chitarra con Bireli Lagrène

Bireli Lagrène
RIETI - Sabato 1° ottobre partirà la VI edizione del Rieti Guitar Festival, organizzato dalla Fondazione di Demodossalogia Perini-Bembo di Santa Ternita. Un...

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RIETI - Sabato 1° ottobre partirà la VI edizione del Rieti Guitar Festival, organizzato dalla Fondazione di Demodossalogia Perini-Bembo di Santa Ternita. Un appuntamento ormai consueto per gli appassionati reatini di musica e della chitarra in particolare.

Quest’anno come al solito il programma spazia attraverso vari generi e, in particolare, vedrà l’esibizione di Bireli Lagrène, che all’ultimo momento non poté esibirsi a Rieti lo scorso anno. Il chitarrista francese, degno prosecutore dell’eredità lasciata dal leggendario Django Reinhardt, e che vanta collaborazioni con grandi jazzisti come Jaco Pastorius, John McLaughlin, Al Di Meola, Benny Goodman, Gil Evans, Charlie Haden, Paco De Lucia, Stephane Grappelli, Lenny White e altri ancora, sarà al Teatro Flavio Vespasiano sabato alle 21 (ingresso gratuito, come tutti i concerti del festival) insieme al suo quartetto per presentare il proprio repertorio che spazia tra jazz, musica zigana e il classico e unico stile della chitarra manouche di cui Reinhardt fu il creatore. Vista la rilevanza internazionale di un artista come Bireli Lagrène, malgrado il concerto sia gratuito, è previsto un notevole afflusso di pubblico al Teatro Flavio Vespasiano per cui si invita a prenotarsi presso il botteghino del Teatro il giorno del concerto dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.45.
Da domenica il festival si sposterà presso l’Auditorium Varrone dove alle 10.30 il liutista Andrea Damiani dirigerà gli allievi di chitarra e liuto del Conservatorio di Santa Cecilia.
Quindi la sera, alle 21, sarà la volta di un grande interprete della chitarra classica come Oscar Ghiglia, allievo di Andres Segovia, il quale vanta una carriera quarantennale di esibizioni sui palcoscenici di tutto il mondo.
Lunedì (ore 21) il reatino Raffaello Simeoni e Cristiano Califano daranno vita ad un concerto intitolato “Le corde nel tempo” spaziando tra strumenti a corda di vario tipo ed epoche per mescolare musica etnica, folk, classica e generi e stili più moderni.
Infine martedì (ore 21) chiuderà il Festival Leonardo Gallucci, specialista della chitarra a dieci corde, allievo di musicisti come Eliot Fisk, Walter Abt, Manuel Guitierrez, Alvaro Pierri, Roland Dyens e Sharon Isbin, in grado di mescolare nel suo repertorio sia il classico che le influenze stilistiche più

moderne. Come sempre presso l’Auditorium si terranno, dal 2 al 4, masterclass per studenti di chitarra, conferenze ed una mostra di liuteria. Per ulteriori informazioni sul programma del festival, sugli artisti partecipanti e per vedere il video promozionale della manifestazione potete visitare il sito:
www.rietiguitarfestival.com. Leggi l'articolo completo su
Il Messaggero