Paragone: M5S mi caccia? Me ne vado facendo il dito medio (ma non nella Lega)

«Mi cacciano dal M5S? Me ne vado facendo il dito medio». Queste le parole di Gianluigi Paragone, senatore del Movimento 5 Stelle a rischio espulsione. «Per...

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«Mi cacciano dal M5S? Me ne vado facendo il dito medio». Queste le parole di Gianluigi Paragone, senatore del Movimento 5 Stelle a rischio espulsione. «Per espellermi dovranno sudare, si apra questo procedimento, io difenderò le mie ragioni facendo valere il programma. Sarò io a vincerla», ha detto a Un giorno da pecora, su Radio1. 


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Perché è così sicuro che non verrà espulso? «Possono anche farlo ma vorrebbe dire che il programma elettorale è una burla, visto che lì c'erano scritte le stesse cose che io dico anche ora. Io voglio rimanere fedele al programma elettorale, difendo i miei 'no'».

Se uscisse dal M5S andrebbe nella Lega? «No, assolutamente no». Se venisse espulso, andrebbe nel gruppo Misto? «Ma non mi cacceranno...». Grillo o Di Maio l'hanno chiamata? «No, non mi hanno chiamato e non ci siamo visti». Ieri Grillo era Roma, ma lei era a cena con Di Battista... «Con lui e con degli attivisti: evidentemente non è vero che il mondo 5S mi vede come un marziano...» Prima di lasciare lo studio di Un Giorno da Pecora, infine, Paragone ha imbracciato la chitarra e ha cantato una versione 'politicà del brano natalizio 'Tu scendi dalle stellè, che è diventata 'Non lascio i Cinquestelle'.

 
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Paragone è tornato sul tema intervistato da Tagadà, su La7: «Un conto è cacciarmi, un conto è dire Paragone si dimetta. Lo ridico: non mi dimetto e voi non mi caccerete, altrimenti nasce un problema dentro il Movimento. C'è una parte del movimento che per dieci anni si è sentita ripetere che l'Europa è "brutta e cattiva" e consuma i diritti dei cittadini. E ora a quelli cosa si dice? Non è che se vi siete svegliati una mattina dentro i palazzi - perché lo so come vanno certe cose - poi cambiate idea. Io non la cambio idea».


«Con tutti i problemi che abbiamo e che dovremmo cercare di risolvere voi pensate ai probiviri di Paragone? Mi cacciano per eccesso di coerenza rispetto al programma? Son simpatici. Io non sono una persona dal bel carattere. Sono uno che si appassiona alle lotte. Il Movimento Cinque Stelle è un movimento di lotta. Se dev'essere un movimento di peluche è un problema loro. Dobbiamo dire è inutile che scrivete dei programmi elettorali», ha attaccato il senatore M5S.
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Il Messaggero