Per l'astronauta Paolo Nespoli una corazza antiradiazioni, qualche gelato e un'altra foto da antologia Video

di Paolo Ricci Bitti
Per Paolo Nespoli una corazza antiradiazioni dal mitologico nome e dalla disarmante semplicità, una raffica di esperimenti ancora da completare, qualche coppetta di passabile gelato e una misteriosa pizza probabilmente da cedere a russi e americani senza tanti rimpianti. Ancora 30 giorni al rientro a Terra per il veterano italiano in orbita sulla stazione internazionale che da lassù ha intanto di nuovo centrato una foto da antologia individuando un orso bianco sul cratere dell'Etna. Beh, serve un po' di fantasia, ma mica tanta.


L'Etna innevato: la sagoma del cratere imbiancato ricorda un orso polare (Tweet di Paolo Nespoli)

Nelle stesse ore Nespoli ha manovrato il braccio meccanico dell'Iss per far attraccare la navicella cargo Cygnus con 3.4 tonnellate fra rifornimenti e materiale per gli esperimenti. E siccome fra quest'ultimi ve ne sono alcuni che richiedono l'uso di una sorta di freezer (piccolo, ma più potente di quelli che abbiamo in casa), la Nasa ne approfitta da qualche anno per mandare agli astronauti qualche coppetta di gelato. Niente di che, ice cream vaniglia e cioccolato da americani che già durante le missioni Apollo favoleggiavano di inserirlo nei menù spaziali, ma sempre meglio di niente per integrare i pasti perché sull'Iss tutto quello che si mangia e si beve è noiosamente a temperatura ambiente, semmai un po' tiepido, ad eccezione del bollente Isspresso, il caffé prodotto dalla macchina realizzata da Argotec e Lavazza e portato in orbita da Samantha Cristoforetti.

In quel maxicamper che è la stazione internazionale mancano infatti un forno e un frigorifero per gli alimenti e molte delle pietanze sono reidratate con acqua tiepida. Sul cargo appena attraccato c'era anche una confezione per assemblare pizze, ma gli ingredienti scelti dalla Nasa (compreso un non meglio identificato "pesto") e appunto la mancanza di un forno fanno pensare che Nespoli non ne farà una malattia.  

Questa capsula Cygnus è stata battezzata S.S. Gene Cernan in onore dell'ultimo astronauta che ha camminato sulla Luna e che è scomparso lo scorso gennaio. Il cargo è stato realizzato per la Nasa dall'azienda Orbital Atk e il modulo che trasporta i materiali è stato costruito in Italia, negli stabilimenti di Torino della Thales Alenia Space (Thales-Leonardo). 

 
Insomma, tutto sta procedendo secondo i piani stabiliti per la missione VITA dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) che vedrà il ritorno a Terra di Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il prossimo 14 dicembre con l’atterraggio nel deserto della regione centrale de Kazakistan. Paolo Nespoli, sta concludendo come da programma le attività e gli esperimenti che sono stati assegnati alla sua missione e nonostante manchino ancora trenta giorni al suo rientro, un primo bilancio risulta essere ampiamente positivo. Decollato dal cosmodromo di Baikonur il 28 luglio scorso, l’astronauta ha già portato a termine 7 degli 11 esperimenti eseguiti sulla ISS per conto dell’ASI.

Ultimo dei quali appena concluso è PERSEO, una speciale giacca "made in Italy" contenente semplice acqua che potrà essere utilizzata dagli astronauti per la protezione dalle radiazioni cosmiche nel corso di futuri viaggi verso pianeti lontani. Una corazza che per di più permette di riutilizzare, se necessario, l'acqua inseriti nei contenitori sagomati della giacca. Se funzionerà, e ci sono tutte le premesse, sarà davvero un salto in avanti per la tutela della salute degli astronauti grazie a un accorgimento tanto elementare quanto geniale.

Gli altri esperimenti già terminati sono i 4 sulla fisiologia umana (CORM, NANOROS, SERISM e MYOGRAVITY), ARTE per verificare l’efficienza dei sistemi attivi di scambio termico a bordo della Stazione e ISSpresso una sperimentazione che prevede l’utilizzo di fluidi ad alta pressione e alta temperatura che Nespoli ha riattivato lo scorso settembre offrendo il risultato del test a tutto l’equipaggio ossia un caffè italiano. Gli altri esperimenti chiamati IN SITU (un dispositivo portatile per analisi attraverso le misurazioni dei liquidi orali) e ORTHOSTATIC TOLERANCE (un programma di allenamento personalizzato) sono quasi conclusi mancando ancora poche sessioni di lavoro.

 
La missione VITA, la terza di lunga durata dell’ASI dopo quelle degli astronauti ESA Luca Parmitano del 2013 (Volare) e Samantha Cristoforetti del 2014 (Futura), fa parte della partnership strategica tra ASI e NASA sancita da un Memorandum bilaterale. L’accordo stabilisce che a fronte della fornitura dell’ASI all’ente spaziale statunitense di tre moduli pressurizzati abitativi MPLM (Multi Purpose Pressurized Module), uno di questi trasformato in modulo permanente della ISS, la NASA garantisca all’Agenzia Spaziale Italiana delle opportunità di volo supplementari di astronauti italiani sulla Stazione Spaziale Internazionale. 
 
L’emblema della missione VITA ha come simbolo l’opera “Il Terzo Paradiso” del Maestro Michelangelo Pistoletto. Per seguire quotidianamente la missione è stata inoltre realizzata un’apposita app chiamata Spac3. Attraverso questa app l’utente può scegliere di far sentire la sua voce o lanciare e condividere messaggi e immagini su sei diverse tematiche inerenti lo spazio. Il nome “VITA”, acronimo di Vitalità, Innovazione, Tecnologia e Abilità, nel suo significato italiano riflette gli esperimenti che Paolo Nespoli sta conducendo a bordo della Stazione e la nozione filosofica di vivere nello spazio, uno dei posti più inospitali per l’uomo.
 
Ad oggi Nespoli, al suo terzo soggiorno sulla ISS il secondo di lunga durata, ha oltrepassato le 4.500 orbite e ha sorpassato i 280 giorni trascorsi fuori dall’atmosfera terrestre diventando l’astronauta italiano con più esperienza extraterrestre. Come membro dell’Expedition 52/53, il nostro astronauta è stato “regista” delle tre attività extraveicolari che hanno compiuto a rotazione nel mese di ottobre i suoi tre colleghi americani Randy Bresnik, Joe Acaba e Mark Vande Hei. Nei 4 mesi e mezzo di volo Nespoli ha potuto inoltre parlare dalla ISS con il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, con Papa Francesco e con il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Sono stati poi realizzati anche collegamenti con scuole e associazioni.

L’astronauta ha inoltre celebrato dallo spazio, con alcuni tweet il 4 ottobre, i 60 anni dal lancio del primo satellite artificiale della storia lo Sputnik che in russo significa “compagno di viaggio”. Il 23 ottobre Nespoli ha festeggiato nello spazio i 10 anni dal suo primo lancio avvenuto da Cape Canaveral in Florida a bordo della missione Space Shuttle STS-120 Discovery. Nespoli, 60 anni compiuti lo scorso 6 aprile, detiene anche il primato di astronauta europeo meno giovane ad essere stato lanciato nello spazio. In una classifica mondiale si posiziona al terzo posto tra i viaggiatori spaziali professionisti dopo gli americani John Glenn e Story Musgrave.
 
Mercoled├Č 15 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:32

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