Zanzara tigre, le strade del contagio
le zone a rischio salgono a 71

di Laura Bogliolo
Sono 71 le aree a rischio Chikungunya a Roma e salgono a 19 i casi confermati nella Capitale, mentre continua l'emergenza sangue e il giallo sulle disinfestazioni. Nel Lazio complessivamente i contagi sono 92. La mappa delle zone dove le zanzare tigri colpiscono si estende a Nord dalla Pineta Sacchetti scendendo a Sud fino a Vallerano e comprende soprattutto la zona Sud-Est (Eur, Tor Marancia, ma anche Collatina e Anagnina). Si tratta di 71 zone a rischio dove sono stati segnalati casi probabili, di cui alcuni confermati.

Le segnalazioni sono state inviate dalle Asl al Campidoglio affinché si proceda alle disinfestazioni entro 24 ore, così come prevedono le linee guida del Piano nazionale di Sorveglianza 2017 del Ministero della Salute. Ma da un monitoraggio effettuato su 15 aree, solo 6 risultano bonificate (tre zone riguardano la stessa via): le disinfestazioni, insomma, risultano essere poche ed effettuate in ritardo. La mappa degli interventi non è stata mai comunicata dal Campidoglio che ha scelto la strada del silenzio per «motivi di privacy e per non creare allarmismi». Il comune di Anzio, invece, ha pubblicato da subito il programma delle disinfestazioni.

LE SEGNALAZIONI
Due giorni fa c'è stato il picco delle segnalazioni con 16 nuove aree a rischio che l'Ama per conto del Campidoglio dovrebbe disinfestare in modo aggressivo e velocemente. Segno probabilmente che il contagio non sta regredendo, anzi, sembra espandersi. Quasi cinquanta le aree a rischio soltanto nella AslRm2 dove sono state bloccate le trasfusioni di sangue: il provvedimento riguarda 1,2 milioni di abitanti. Ma entrano nella lista anche il litorale (X Municipio, AslRm3), Montesacro, Prati Fiscali, Pineta Sacchetti e Aurelia (AslRm1). C'è addirittura un caso (non accertato) nel Tridente.

I RITARDI
I primi due casi sono stati segnalati il 7 settembre, così come affermato più volte dalla Regione, mentre l'ordinanza del sindaco Raggi che dava il via alle disinfestazioni anche nei condomini è stata firmata soltanto il 13. Il 7 la AslRm2 quindi segnala al Campidoglio un caso in zona Vigna Murata e un altro nell'area del X Municipio. Poi è la volta dell'area di Tor Marancia: ci troviamo nell'VIII Municipio, poco distante dalla prima area a rischio indicata. Il contagio intanto continua a estendersi nella cronistoria che può essere tracciata studiando la mappa delle zone e le date delle segnalazioni. Le zanzare tigri iniziano a colpire poco più a Nord, nel quadrante di San Giovanni (VII Municipio), e sembrano annidarsi in particolare in aree verdi trascurate e sporche. Parliamo di giardini incolti, ma anche di alberi con rami che riescono a raggiungere le finestre dei palazzi. L'11 entrano nella mappa anche quadranti come l'Aurelia (AslRm 1) e l'Eur. Il 13 ecco che per la prima volta si segnala la zona vicina a Pineta Sacchetti. Si passa alla parte Est della città: nella mappa c'è Centocelle. Le prime segnalazioni sono del 15 settembre e poi ancora il 20, due giorni fa, per una strada molto vicina alla prima. A distanza di cinque giorni, quindi, un nuovo caso: si scoprirà che la disinfestazione nella prima strada è stata compiuta soltanto nella notte tra mercoledì e giovedì. Non si salvano neanche Cinecittà, Anagnina e la zona della Romanina (VII). A Est, si sale verso Nord con segnalazioni a La Rustica e poi ancora Pietralata e Collatina (VI).
Venerdì 22 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:10

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5 di 13 commenti presenti
2017-09-22 14:19:34
In tutto questo, ho due punture che mi fanno impazzire, fresche di ieri. A parte l'insignifcanza di questa condivisione, trovo assurdo riconoscere di essere un filino spaventata, chissà mai che... Ma si può, a Roma, spaventarsi per due punture di zanzara?!?
2017-09-22 13:15:10
Ma se non puliscono neanche strade e tombini come potete pensare ad una disinfestazione. Finché non si chiude questa piaga mangiasoldi chiamata AMA andremo sempre peggio.
2017-09-22 10:29:54
Non √® colpa del Campidoglio. √ą colpa di chi ha portato in italia centinaia di migliaia di potenziali "untori" senza alcun controllo. Tbc malaria scabbia dengue febbre del nilo e per ultima questa! E purtroppo non baster√†. ..anche perch√© ci stanno come al solito nascondendo la verit√† : chiss√† come mai questa urgenza di vaccinare i bambini!
2017-09-22 12:24:27
Premetto che sono contrario a qualsiasi politica immigratoria e accoglienziale, non si può per obiettività scaricare ogni colpa sull'immigrazione irregolare. Anzi è un errore perché fornisce agli "accoglitori", senza se e senza ma, argomenti fondati di contestazione. Ormai tutti si spostano anche legalmente e rapidamente in ogni luogo e le epidemie ne sono una inevitabile conseguenza.
2017-09-22 19:23:44
Appunto. Non c'è nessuna necessità di aumentare a dismisura il rischio spostando centinaia di migliaia di persone, delle quali è ignota la storia sanitaria e vaccinale, da un continente all'altro! Come mai tutto ad un tratto sono comparse queste epidemie che fino a 3 o 4 anni fa non c'erano? Aumento dei viaggiatori "abusivi" o turismo di massa? Propendo per il primo caso, come del resto sanno benissimo i medici che operano nei reparti di malattie infettive dove la maggior parte dei ricoveri è per immigrati!
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