Taxi, continua la protesta contro Uber a Roma: niente auto bianche a Termini

Prosegue la protesta dei tassisti nelle città italiane contro le misure sui servizi di noleggio contenute nel maxiemendamento al decreto Milleproroghe. Attesa per l'incontro previsto al ministero dei Trasporti martedì prossimo. La categoria protesta perché si sente «tradita» dall'emendamento al milleproroghe considerato a favore di una app come Uber e dei noleggiatori con conducente. 

A Roma pochissime auto in giro e niente taxi alla stazione Termini. Niente auto bianche neanche a Fiumicino e Ciampino. Ma come ieri per contenere i disagi, la società di gestione Aeroporti di Roma si è attivata fin dalle prime ore del mattino nei due scali con un servizio gratuito di navette per agevolare i viaggiatori nei trasferimenti verso Roma. Disagi anche nelle altre principali città italiane.

I sindacati tuttavia stanno chiedendo ai tassisti di riprendere il servizio per evitare disagi agli utenti. «Stiamo invitando tutti a riprendere servizio, ma ci sono alcune difficoltà», sottolinea all'Adnkronos Loreno Bittarelli, presidente di Uritaxi. «Noi ci siamo attivati per ottenere una convocazione da Delrio e abbiamo ottenuto un tavolo tecnico, vedremo i risultati e poi il 22 faremo un'assemblea per decidere insieme cosa fare - prosegue -. Quella dei tassisti è stata una protesta spontanea perché la categoria subisce la crisi, l'abusivismo dilagante e l'aggressione da parte delle multinazionali. Così quando è arrivata la notizia dell'emendamento nel milleproroghe c'è stata una reazione, i tassisti si sono sentiti traditi. Noi stiamo facendo di tutto per farglielo capire: un fermo così non serve e crea solo disagi agli utenti. Noi siamo contrari».

Anche Alessandro Atzeni di Uiltrasporti Lazio, sottolinea: «Già ieri abbiamo scritto ai nostri iscritti chiedendo di ripristinare il servizio. Ma si vedono purtroppo pochi taxi in giro. L'auspicio è che i tassisti usino responsabilità: c'è il momento della lotta e il momento di ragionare e stare calmi». «Questo è il momento in cui stare calmi - prosegue Atzeni - I tassisti però sono esasperati, non si sentono tutelati come dovrebbe esserlo un servizio pubblico di trasporto. Io sto chiedendo personalmente a tutti di riprendere il servizio, ma è comprensibile che lo stato d'animo non sia dei migliori». Di una «situazione ingovernabile» parla Riccardo Cacchione dell'Usb settore taxi nazionale: «Alcuni colleghi spontaneamente non hanno ripreso completamente il servizio - osserva - Difficoltà ci sono soprattutto a Roma e Milano. Stiamo invitando i tassisti a protestare nelle forme legalmente garantite e al tempo stesso, vista la difficoltà, ci stiamo attrezzando per garantire i servizi essenziali rispetto alle utenze deboli, come per gli ospedali e i portatori di handicap». «Sappiamo che c'è una normativa sul diritto di sciopero, ma la responsabilità non è solo la nostra, abbiamo invitato i colleghi a tenere conto delle regole e a protestare nelle modalità opportune - precisa - ma non è facile farlo perché la controparte si è mossa in modo scorretto e ci ha convocato tra quattro giorni invece che immediatamente».

La protesta nelle città. A Roma anche stamattina ci sono diverse assemblee in alcuni dei posteggi principali della città dove i tassisti sono presenti ma non prendono le corse, «garantendo solo - spiega uno di loro da piazza dei Navigatori - i servizi in urgenza, come corse per ospedali, da medici o per persone disabili e anziane». Interpellato sulla situazione nella Capitale, il sindacalista Nicola Di Giacobbe della Unica Cgil spiega: «Il ministro Delrio ha convocato i rappresentanti di categoria per martedì. Nelle assemblee noi stiamo cercando di spiegare questo ai colleghi che sono disorientati, per invitarli a riprendere il servizio. Poi, in base agli impegni concreti che il ministro prenderà martedì, decideremo il da farsi. Chi ha interesse a creare il caos non siamo noi ma le multinazionali».

A Milano anche oggi sciopero spontaneo «ad oltranza» e assemblee spontanee davanti alla Stazione Centrale e agli aeroporti di Milano e Malpensa. Lo sciopero non sta però provocando particolari disagi. I passeggeri si riversano sui mezzi pubblici, più affollati del solito. «Non siamo noi a non rispettare la legge, bastava rispettare quella che c'era prima» ha detto uno dei portavoce davanti alla stazione centrale. 

Sono al momento in stato di agitazione ma garantiscono i servizi i tassisti napoletani. In città, al momento, non si sono verificati blocchi nè ripercussioni per l'utenza. La categoria condivide il momento di tensione che ha portato i colleghi di altre città a scioperare ma mantiene un giudizio sospeso in attesa del vertice convocato a Roma per la settimana prossima dove sarà presente anche una delegazione napoletana. «Lo stato di agitazione - spiega uno dei rappresentanti dei tassisti - significa che siamo pronti da un momento all'altro a scioperare».

È ripreso regolarmente invece, dalle 17 di ieri, il servizio taxi a Torino dopo l'invasione della centrale piazza Castello. Questa mattina le auto bianche circolano regolarmente. A differenza di ieri, nessun disagio dunque alle stazioni ferroviarie e all'aeroporto di Caselle Torinese. La protesta dei tassisti torinesi, però, non si ferma. Lunedì è prevista l'assemblea della categoria in un teatro torinese. Ed è molto probabile che una delegazione di tassisti vada a Roma, il 21 febbraio, giorno della convocazione al ministero dei Trasporti.

Servizio taxi regolare, salvo qualche astensione dal lavoro individuale, oggi a Firenze. Non si registrano, al momento, particolari difficoltà nel trovare auto bianche a disposizione nel capoluogo toscano: ieri, dopo il presidio di protesta davanti alla prefettura i tassisti si sono raccolti in assemblea fino al tardo pomeriggio, sospendendo in larga parte il servizio e creando disagi in città. Dall'incontro è emersa la volontà di rinviare ogni forma di protesta a dopo l'incontro nazionale con il ministero dei trasporti, in programma martedì prossimo a Roma.



 
Venerdì 17 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 18-02-2017 10:12

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5 di 32 commenti presenti
2017-02-17 10:10:52
Scioperate ancora, così la gente impara ad usare UBER che è 1000 volte meglio di voi!!!
2017-02-17 10:35:27
Come in altri campi in Italia, √® assolutamente assurdo, e fonte potenziale di corruzione, che una licenza dello stato o altro ente diventi parte del patrimonio del detentore che lo pu√≤ vendere a caro prezzo. Ovviamente meno sono i concorsi, pi√Ļ alto il valore della licenza (da cui l'opposizione dei tassisti a nuove licenze). Ma il contrasto alla concorrenza si estende ad altri settori come le auto in car-sharing (ricordiamo le auto bruciate a Roma?).
2017-02-17 11:01:18
Quando si vedono scricchiolare le fondamenta dei propri privilegi, diventa difficile non protestare... Speriamo sia la volta buona che questo settore sia regolamentato un po' meglio...
2017-02-17 11:40:20
In che modo Uber fa concorrenza ai taxi? Quanto paga un autista Uber per la licenza? So che a Firenze una licenza di taxi costa 170.000 euro. Le automobili di Uber hanno il tassametro? Gli automobilisti di Uber hanno un orario max. giornaliero come i tassisti? Un tassista di Roma può andare a lavorare a napoli (ad es.)? Un autista di Uber può fare servizio a Roma o indifferentemente a napoli (ad es.)? I tassisti possono essere precettati o comunque ci può essere una sanzione in caso di sciopero prolungato. Anche per gli autisti di Uber esiste la stessa precettazione? In altre parole, quando sento parlare di concorrenza, penso a Tim e Vodafone, penso a FCA e Opel, all'Hotel Ariston e all'Hotel Cristallo, e via di seguito. Attività che hanno modi di funzionare esattamente identici a livello di servizio, licenze, tassazione, trattamento del personale, sicurezza nell'ambiente di lavoro etc. Senza alcuna velleità di fare polemica, gradirei che qualcuno opportunamente informato mi rispondesse per farmi una idea esatta su questo tema.
2017-02-17 11:48:02
sarebbe interessante conoscere il parere del m5s sulle licenze dei taxi...
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