Roma, protesta dei taxi: Capitale in tilt, decine le linee bus deviate. Caos a Termini e Tiburtina

di Camilla Mozzetti
Roma si piega alla furia dei tassisti. Gli autisti delle auto bianche sono scesi in piazza per manifestare contro il maxiemendamento contenuto del decreto Milleproroghe che rinvia al prossimo anno le norme anti-abusivi. Nella sostanza, sostiene la categoria, lo slittamento al prossimo 31 dicembre delle norme volte a disincentivare l’illegalità, spiana la strada alle multinazionali - Uber in primis - e agli irregolari capitanati dagli Ncc abusivi. Al netto delle motivazioni, tuttavia, la protesta, che si è tenuta simultaneamente anche in altre città italiane come Torino e Milano, ha di fatto bloccato l’intera Capitale. Anche perché alla manifestazione dei tassisti si è unita quella dei Vigili del Fuoco, scesi anche loro in piazza per chiedere l’adeguamento dei salari.

Il traffico è andato in tilt soprattutto nel Centro Storico. Piazza delle Cinque lune è stata chiusa al traffico proprio per la presenza di oltre 500 tassisti che da Montecitorio si sono spostati ai piedi del Senato. Anche via Zanardelli da ponte Umberto I è stata interdetta così come piazza Tor Sanguigna da Santa Maria dell’Anima e Sant’Andrea della Valle da Corso Vittorio Emanuele II.

Gioco forza, fin dalle prime ore del mattino l’Atac è stata costretta a deviare oltre 15 linee di bus, contribuendo in questo modo ad amplificare il traffico privato soprattutto nel quartiere Prati e nei lungotevere.  
Tra le linee costrette a percorsi alternativi, la 30, 70, 81, 87, 492 e 628 I bus percorrono corso Vittorio Emanuele in una direzione e via Tomacelli e via del Corso al ritorno. Caos generalizzato, intoltre, anche alla stazione Termini e allo scalo di Tiburtina proprio per l’assenza di auto bianche per passeggeri e turisti. La situazione, al momento, è in graduale miglioramento. 


 
Gioved├Č 16 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:28

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