Roma, spaccio nei giardini dimenticati di piazza Vittorio: «Lo chiamano hotel Esquilino»

di Maria Lombardi
Un uomo dorme con la schiena al muro, il sole in faccia e la barba sul marciapiede. Solo la giacca di una tuta lo protegge, nemmeno il cartone o una sciarpa ad attutire il freddo del selciato. Dorme con le braccia conserte e non s'accorge dei passi che lo sfiorano. Sotto i portici, davanti la farmacia, una giacca a vento e una coperta sul marmo. Qualcuno tiene il posto per la notte. Sul prato dei giardini un cartone dietro l'altro, materassi all'ingresso dei magazzini chiusi in via dello Statuto. Si dorme dove capita a piazza...
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Mercoledì 14 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 09:23

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