Ivanka Trump e Chelsea Clinton, vite da "first daughters": le nemiche-amiche alla prova delle elezioni

di Federica Macagnone
Due “first daughters”, due mamme, due stili totalmente diversi. La campagna per la corsa alla Casa Bianca, oltre a vedere contrapposti Donald Trump e Hillary Clinton, ha messo sotto i riflettori le figlie Ivanka e Chelsea, amiche-nemiche così diverse, eppure non così distanti: sono sposate a uomini di fede ebraica, sono mamme, sono legate alla loro famiglia, hanno un lavoro di successo, vivono a New York e sanno cosa significa crescere come personaggi pubblici. Entrambe sono scese in campo a favore dei rispettivi genitori e per i media statunitensi sono state il punto forte della campagna presidenziale dei due contendenti, rispecchiando in pieno lo stile di famiglia: spavalda e determinata la giovane Trump, intellettuale e pacata la Clinton.

 
 


Lo stile. Ivanka ha fatto di ogni comizio la sua passerella: l'immancabile tacco dodici e i tubini griffati, diventati per lei un marchio di fabbrica, non sono mai rimasti nell'armadio. I suoi famigerati accavallamenti di gambe alla Basic Instinct e il fisico invidiabile dopo la terza gravidanza sono stati portati ai comizi per la gioia degli elettori di papà Donald. Con la piccola Energy (questo il nome in codice che i servizi segreti avevano dato alla figlia del 42° presidente degli Stati Uniti) si cambia totalmente tono: Chelsea ha preferito uno stile sobrio e si è presentata davanti agli elettori della madre con un look acqua e sapone. Jeans, stivaletto e magliette che incitano a far votare Hillary. Il risultato? Ogni foto di Ivanka potrebbe tranquillamente essere sbattuta in prima pagina sulle riviste patinate di mezzo mondo, le foto di Chelsea sono state postate sui social come “reginetta del popolo” tra bambini ed elettori.

Ritocchini. Se parliamo di chirurgia estetica la distanza tra le due diventa siderale. Ivanka, sempre molto attenta al fisico e con un passato da modella, si è sottoposta a due interventi chirurgici: il primo al naso, il secondo al seno. Per Chelsea i chirurghi plastici sono quanto di più lontano dalla sua forma mentis: la ragazzina che scorrazzava nella stanza ovale di papà Bill è rimasta la stessa.

L'infanzia, gli studi e la carriera. Ivanka, nata a New York il 30 ottobre 1981, è figlia di Donald e della sua prima moglie Ivana Zelníčková. Ha tre fratelli e una sorella: Donald Jr. ed Eric, nati dal primo matrimonio del padre, Tiffany, nata dalle nozze tra il tycoon e Marla Maple, e Barron William, figlio dell'attuale moglie, Melania Knauss. Ivanka ha vissuto tutta la sua vita nel lusso tra la Trump Tower di New York e le innumerevoli proprietà del magnate, tra cui quella di Palm Beach dove da piccolina passava i week end dopo un volo sul jet privato della famiglia. Dopo le scuole, si è laureata con lode in economia alla Wharton School of Business della University of Pennsylvania, e dalla fine degli anni '90 è diventata una modella di successo, lanciando poi una linea di profumi e di abbigliamento. Attualmente è vicepresidente della Trump Organization, l'azienda di famiglia.
Vita diversa per Chelsea, nata a Little Rock il 27 febbraio 1980 e cresciuta alla Casa Bianca dove arrivò a 12 anni, quando il padre Bill fu eletto presidente. Figlia unica, da sempre legatissima ai genitori, ha sempre preferito smarcarsi dai media e si è tenuta per anni lontana dai riflettori. Sportiva, studentessa meritevole, si è laureata in storia alla Stanford University con una tesi di laurea sull'Accordo del Venerdì Santo di Belfast nel 1998 in Irlanda del Nord. In seguito ha ottenuto un master in Relazioni internazionali a Oxford e, dopo aver lavorato come consulente a New York, è entrata all'Avenue Capital Group, un centro di raccolta fondi per beneficenza gestito da Marc Lasry, democratico e sostenitore di Hillary Clinton. Oggi fa parte del consiglio di amministrazione della School of American Ballet ed è manager della Clinton Foundation.
Entrambe attente ai diritti delle donne e lanciate in due splendenti carriere sotto la protezione paterna, sanno bene cosa vuol dire vivere con i riflettori puntati addosso. Soprattutto se è in arrivo uno ciclone che travolgerà l'intera famiglia.

Travolte dagli scandali. Ivanka aveva nove anni quando il rapporto di suo padre con l'attrice Marla Maples finì su tutti i tabloid: il più famoso scandalo extraconiugale degli anni '90 portava il nome di suo padre, ancora sposato con la madre Ivana e già su tutte le prime pagine con la modella. All'epoca, la relazione non tanto clandestina con la nuova fiamma fu la gioia di tutti i paparazzi e coinvolse anche i figli del tycoon. Tuttavia Ivanka ha saputo far fronte a quella situazione e adesso, a distanza di anni, ha dichiarato che il divorzio tra i genitori l'ha aiutata ad avvicinarsi a entrambi singolarmente.
Chelsea aveva 18 anni e stava studiando alla Stanford University quando il mondo venne a conoscenza della scappatella di suo padre con la stagista della Casa Bianca Monica Lewinsky. Un duro colpo per la coppia e per la figlia che, in questi anni, ha sempre glissato davanti alle domande sulla relazione che sconvolse gli States. Tuttavia pare che sia stata proprio Chelsea il collante della coppia, avendo un ruolo cruciale nel ricucire il rapporto tra i suoi.

La vita privata e l'amicizia. Se c'è un aspetto che accomuna le due “figlie presidenziali” è la vita da mogli e mamme in carriera. Chelsea è sposata dal 2010 con il banchiere ebreo Marc Mezvinsky da cui ha avuto la figlia Charlotte e il piccolo Aidan, nato lo scorso giugno. Ivanka, dal 2009, è sposata con Jared Kushner, uomo d'affari proprietario della Kushner Properties e della casa editrice del The New York Observer. Hanno tre figli: Arabella, Joseph e Theodore. Prima delle nozze Ivanka ha deciso di convertirsi alla religione ebraica, Chelsea ha deciso di rimanere metodista. Entrambe le famiglie vivono in due appartamenti di lusso a Manhattan: Jared è amico di Marc e le due coppie sono spesso uscite insieme. Ma Chelsea e Ivanka si conoscevano già da tempo: dopo essersi incontrate in occasioni pubbliche, tra le due è nata un'amicizia che, in questi mesi di campagna elettorale, è stata messa a dura prova. Tuttavia, gelo in pubblico a parte, secondo alcuni media statunitensi sono riuscite a salvaguardare il loro rapporto dal fuoco incrociato dei loro genitori.

 
Martedì 8 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 16:30

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