Il Ppe attacca Renzi: «Roma mette a rischio la credibilità della Ue»

Matteo Renzi rilancia la sfida con Bruxelles proclamando che «l'Italia è tornata, più solida e ambiziosa», gli altri «se ne facciano una ragione», e inviando in Europa Carlo Calenda come nuovo rappresentante permanente. Ma la polemica non si placa. Anzi, sbarca fragorosa alla plenaria di Strasburgo, dove Manfred Weber, il 'falcò capogruppo del Ppe, accusa il premier di «mettere a repentaglio la forza e la credibilità internazionale dell'Europa». Parole che provocano la bagarre in Aula e l'ennesimo scontro frontale tra il politico tedesco e la delegazione del Pd. Dopo gli scontri dei giorni scorsi, prosegue così anche oggi il durissimo braccio di ferro tra il premier e i vertici della Ue.

In mattinata il premier ha esaltato su Facebook il nuovo corso del Paese, ammonendo chi intenda fermarla: «L'Italia è sempre più aperta e attrattiva per gli investimenti internazionali. Con grandi aziende globali - ha sottolineato Renzi - che hanno deciso di puntare sul nostro Paese». È questa, ha osservato il premier, «la risposta migliore a chi, forse impaurito da questo nuovo protagonismo italiano, preferirebbe averci più deboli e marginali, come purtroppo è spesso accaduto in passato. Se ne facciano una ragione: l'Italia è tornata, più solida e ambiziosa». Alla plenaria si è discusso di immigrazione e delle conclusioni del Consiglio di dicembre, quello segnato dalle proteste italiane contro un'Europa troppo a trazione tedesca. Jean Claude Juncker, lamentando le troppe inadempienze degli Stati, ha ribadito che la Ue è «minacciata sin dalla sua base. E forse non ci si rende conto». «Oggi - ha ammonito l'ex premier lussemburghese - è a rischio Schengen, ma domani ci si chiederà perchè avere una moneta comune». Poi ha avvertito: «Alcuni governi sono veloci ad attaccare Bruxelles, ma si guardino allo specchio, anche loro sono Bruxelles». Allarme rosso ribadito dal presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk: «Abbiamo due mesi per rimettere la situazione migratoria sotto controllo: il Consiglio di marzo sarà l'ultima occasione per vedere se la nostra strategia funziona. Altrimenti - ha ammonito - affronteremo una crisi come il crollo di Schengen». Quindi l'attacco a freddo portato dal capogruppo del Ppe, il tedesco Weber, un 'falcò considerato molto vicino a Frau Merkel, già in passato nemico numero uno dell'inquilino di Palazzo Chigi. Ha aperto il suo intervento con i ringraziamenti a Federica Mogherini per il suo impegno sul dossier iraniano, forse per mettere sale sulle ferite. Poi l'affondo, traendo spunto dalla questione dei fondi Ue per i migranti in Turchia: «Quando vedo che l'Italia non è disposta a fare la sua parte per aiutare la Turchia se non in cambio di una contropartita, tutto ciò va a svantaggio dell'Europa, della sua forza e della sua credibilità al livello internazionale.

Renzi - ha attaccato esplicitamente - sta mettendo a repentaglio la credibilità europea a vantaggio del populismo». A caldo la replica furiosa del collega capogruppo S&D, Gianni Pittella, fuori dall'Aula: «Ridicolo e irresponsabile. Noi lavoriamo per risolvere i problemi, ma non vogliamo che nessuno ci metta l'anello al naso». Durissima anche la capodelegazione Pd, Patrizia Toia: «È gente come Weber, con la loro austerità ideologica, ad aver messo in difficoltà l'Ue». Sarcastico Nicola Danti (Pd): «Weber si rassegni, l'Italia non è più quella di Berlusconi». Infine, la freddezza di Antonio Tajani (Fi): «Weber mette il dito nella piaga degli errori del governo Renzi». In serata, la notizia della nomina di Carlo Calenda, attuale viceministro allo Sviluppo, al posto di Stefano Sannino come rappresentante dell'Italia a Bruxelles. Un 'politicò, non un ambasciatore come tutti i suoi predecessori. Una risposta immediata alla domanda di 'interlocuzionè del gabinetto Juncker, un nuovo passo in una sfida che si annuncia sempre più serrata.
Martedì 19 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 20-01-2016 08:40

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5 di 9 commenti presenti
2016-01-20 13:14:39
come mai solo oggi ci si accorge dell'egemonia dell'UE verso l'Italia? Quando fu messo Monti a salvare la Patria (!!!), seguendo i desiderata di Merkel&UE, dove erano tutti questi geni ???
2016-01-20 10:40:50
Se esiste un motivo, e anche giusto fare certe critiche all Europa.In questo caso Renzi con le sue forti critiche anche se in parte giustificate,non abbia superato l usanza esistente nei circoli diplomatici politici internazionali.Sembra, sentendo qui a Francoforte certe voci dell ultima ora, che lo stesso Draghi sia rimasto sorpreso del comportamento del nostro premier.A me sembra che Renzi abbia di molto esagerato usando un linguaggio con toni molto duri.Non so come questa storia andra a finire.Ora in Europa si e sollevata anche la voce di Weber forte componente della voce europea conservativa, anche molti esponenti europei democratici hanno criticato l operato di Renzi.Vogliamo augurarci che il tutto non comprometta quanto Renzi con questa uscita non complichi maggiormente di ottenere, quella flessibilita tanto sostenuta e richiesta dall Italia.Voglio tenere presente, che la nostra legge di stabilita dall Europa non e stata ancora approvata.Beh vedremo nelle prossime settimane come questo caso si svillupera. Speriamo in bene.
2016-01-19 23:36:54
Non solo della UE ma dell'intero paese e di una moltitudine di italiani. Stiamo andando a sbattere.
2016-01-19 22:31:22
Ma cosa sta difendendo se fino a ieri ha avallato TUTTO.... Per Favore... Lei pensa che Berlusconi sia saltato per cosa ???
2016-01-19 22:30:20
Ma cosa sta difendendo se fino a ieri ha avallato TUTTO.... Per Favore...
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