L'Aquila: carabinieri, Mibact e Archivio a San Bernardino, studenti alla caserma Rossi

di Stefano Dascoli
L'AQUILA - Ha detto Roberto Reggi, oggi direttore dell'Agenzia del Demanio, ex sottosegretario nel governo Renzi, che «il sindaco Biondi ha dato un nuovo impulso a operazioni che erano ferme, ipotizzate allora, ma che non riuscivano a trovare concretezza perché si rimandava di continuo». In epoca di «rivendicatori seriali» (cit. Stefano Palumbo, Pd) è sicuramente uno schiaffo politico non di poco conto. Anche perché il piano in questione, presentato ieri a palazzo Fibbioni, è di quelli destinati a cambiare il volto della città: «Un accordo come ha spiegato lo stesso Reggi- che riordina e accorpa le istituzioni militari dell'Aquila in un unico luogo, la caserma Campomizzi, e rilascia alla comunità aquilana due importanti aree: il distretto militare vicino alla scuola De Amicis, dove concentreremo la nuova sede regionale dei Carabinieri nel nucleo per la Tutela del patrimonio culturale, il segretariato regionale Mibact e l'Archivio di Stato, con 30 milioni di euro già stanziati dal Cipe; e la caserma Rossi, che servirà ad ampliare il polo scolastico». E sempre a proposito di rivendicazioni, immediata è arrivata la stilettata della senatrice Stefania Pezzopane: «L'emendamento che ha reso possibile l'accordo è mio, Biondi mi ha chiamato per sapere se veniva approvato ma non mi ha ringraziato». Il riferimento è all'emendamento numero 19.0.75 presentato all'articolo 19 del Decreto fiscale, molto ben accolto dall'Anci, l'associazione dei Comuni.

Il protocollo d'intesa è stato firmato, oltre che dallo stesso Reggi, dal sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, dal sindaco Pierluigi Biondi e dal vice presidente della Regione, Giovanni Lolli. «L'idea di questa amministrazione è l'utilizzo completo di tutto il patrimonio pubblico, soprattutto quello che si trova in centro storico - ha detto Biondi - Qui lo Stato ha stanziato risorse ingenti, noi dobbiamo dimostrare all'Italia di essercele meritate». Lolli ha esaltato la presenza delle forze armate in città come «un fatto storico che deve continuare». «Sono contrario alle caserme che non servono ha detto invece il sottosegretario Alfano -, le vogliamo tutte perché penso che, come in una famiglia, tutti i beni che si ricevono in dote siano necessari».
«In un momento di crisi il Paese ci chiede uno sforzo per cercare di mettere a reddito caserme nate dai sacrifici fatti dai nostri nonni e genitori e la Difesa è disponibile - ha aggiunto - Non su una pianificazione interna, ma con città aperte e disponibili al dialogo come questa».

Tra le altre novità, è stato annunciato che l'immobile Inps in viale Rendina verrà liberato e utilizzato per gli uffici, forte anche della presenza dell'ascensore dal megaparcheggio di Collemaggio i cui lavori sono appaltati dal Consiglio regionale. «Inoltre ha voluto aggiungere il sindaco abbiamo previsto la possibilità di destinare alloggi dei progetti Case ai militari e all'Adsu in vista della progressiva dismissione della Campomizzi».

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Giovedì 7 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 11:16

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