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Outernet, ecco internet libero e gratis:
la speranza che viene dallo Spazio

Outernet, ecco internet libero e gratis: la speranza che viene dallo Spazio
di Laura Bogliolo
2 Minuti di Lettura
Martedì 18 Febbraio 2014, 15:05 - Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio, 19:06
Centinaia di mini satelliti nello Spazio per assicurare la navigazione sul web in ogni angolo del mondo. Detto cos sembra davvero un sogno. E forse resterà tale. Perché oltre ai fondi necessari, serve l'autorizzazione della Nasa per il lancio dei satelliti.



Il progetto si chiama Outernet ed è stato presentato da Media Development Investment Fund, organizzazione senza fini di lucro. Il progetto si rivolge a Paesi che non hanno adeguate infrastrutture che consentono l'accesso al web. Si pensa, ad esempio, all'Africa, dove nella maggior parte dei casi l'accesso avviene tramite rete mobile. Altro obiettivo è quello di consentire la libertà di navigazione in zone dove l'accesso al web è limitato. I satelliti, chiamati CubeSat, in un primo momento rilancerebbero in tutto il mondo segnali inviati dalla Terra. I navigatori quindi potrebbero scegliere solo quella porzione di web rilanciata dalla Terra. Alcuni specialisti parlano dei costi proibitivi del progetto (si parla di 42 milioni di dollari).



Uno degli sviluppatori del progetto Syed Karim, assicura che tecnicamente è tutto possibile. Lo ha fatto durante una discussione online spiegando che probabilmente il sistema funzionerebbe al meglio dove attualmente non esistono hot spot, dopo il segnale inviato dai CubeSat potrebbero non essere disturbati dal "frastuono dei segnali" che invece esiste nelle metropoli. A giugno partirà un test, a settembre verrà inoltrata la domanda alla Nasa per una un test sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Le applicazioni potrebbero essere infinite. Media Development Investment Fund pensa intanto di poter condividere news locali e internazionali o programmi per imparare l'inglese.

Una delle immagini del progetto ricorda incredibilmente la foto Signal di John Stanmeyer vincitrice del World Press Photo: migranti in riva al mare nel Gibuti durante il lungo viagguio verso l'Occidente che stendono le braccia verso il cello sperando che i cellulari colgano un segnale. Obiettivo: far sapere alle proprie famiglie che il viaggio verso la libertà sta procedendo.

Blog: Daily web

laura.bogliolo@ilmessaggero.it
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