Gruppo di ragazze in un interno
Sofia Coppola a Cannes con la Kidman

Nicole Kidman in una scena del film "The Beguilded - L'inganno"
di Gloria Satta
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Mercoledì 10 Maggio 2017, 08:51

Un soldato ferito si nasconde in un collegio femminile isolato nella campagna. Siamo nell'America del 1864, in piena Guerra Civile e, tra tensione crescente e colpi di scena, l'arrivo dell'estraneo nel represso e ritualizzato universo delle ragazze fa esplodere i conflitti, scatena rivalità e pulsioni sessuali, contribuisce ad abbattere i tabù. «Sono sempre stata affascinata dai rapporti che si creano all'interno di una comunità femminile e ancora una volta ho voluto mostrare come possono cambiare quando si materializza un uomo», dice Sofia Coppola che con il suo ultimo film The Beguilded - l'inganno torna a Cannes (17-28 maggio) in concorso. 
LA SCELTA DI SOFIA. Ed è più attesa che mai, la regista forse più personale del cinema americano indipendente, dopo l'accoglienza controversa ricevuta dalla sua ultima apparizione sulla Croisette: era il 2013 e Bling Ring presentato al Certain Regard divise il Festival. Questa volta Sofia, 46 anni, un Oscar per la sceneggiatura di Lost in Translation e Leone d'oro per Somewhere, figlia prodigio del grande Francis e icona di stile, corre per la Palma d'oro puntando sul thriller psicologico ispirato al romanzo omonimo di Thomas P. Cullinan e interpretato da un cast stellare: Nicole Kidman (che accompagnerà altri tre film a Cannes), Colin Farrell, Kirsten Dunst, Elle Fanning. La comunità femminile è una costante del cinema della regista: faceva da sfondo al suo applaudito film di debutto Il giardino delle vergini suicide e in Marie Antoinette che descriveva la corte della regina di Francia «mentre Bling Ring aveva per protagonista una gang di ragazze impegnate a svaligiavare le ville delle celebrità», spiega Sofia, che ha la capacità di portare sullo schermo con acutezza e senza retorica le contraddizioni della post-adolescenza, quel momento della vita scandito da eccessi, paure, mutamenti. 
REMAKE. «Mi sento particolarmente portata ad indagare le dinamiche che si creano all'interno dei gruppi», aggiunge, «e ho scoperto che tra le donne risultano più sotterranee e sottili, mentre gli uomini sono più aperti». Tecnicamente parlando, The Beguilded - L'inganno (nelle sale italiane il 14 settembre) è il remake del film La notte brava del soldato Jonathan, ispirato allo stesso romanzo di Cullinam, diretto nel 1971 da Don Siegel e interpretato da Clint Eastwood, Geraldine Page, Elizabeth Hartman. Ma Sofia rivendica il carattere personale del suo lavoro: «Ho raccontato la storia, scritta da un uomo, non dal punto di vista del soldato bensì da quello delle ragazze». 
KIDMAN FOREVER. C'è grande curiosità per la presenza di Nicole Kidman che interpreta un'educatrice e sul set ha imparato a ricamare e praticare medicazioni. «Ho pensato fin dal primo momento che fosse un'esperienza eccitante recitare in un gruppo di donne», spiega la star australiana. «E sono stata felice di sostenere una regista come Sofia che, sempre discreta e misurata, ha saputo imprimere al film il suo stile». Per interpretare un soldato irlandese, Farrell (che è nato a Dublino) ha accentuato il suo accento di origine. E dice: «Questa storia dimostra che in tempo di guerra l'innocenza può andare perduta e l'essere umano rischia di scivolare verso comportamenti animaleschi anche quando non combatte in prima linea». Le riprese si sono svolte in Louisiana, in una maestosa proprietà a due ore da New Orleans. Per rendere più suggestiva l'atmosfera, Coppola ha chiesto all'operatore Philippe LeSourd di usare obiettivi vintage. E ha tenuto presente i ritratti dei tempi della Guerra Civile ma anche i thriller di Hitchcock, Tess di Polanski, il geniale horror Misery deve morire. Musica, ne ha voluta poca: ha preferito lasciare come colonna sonora il tuono dei cannoni che si ode incessante in lontananza. 

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