Punture di insetti d'estate: come riconoscerle e curarle

Sabato 3 Agosto 2019
Le punture di insetto sono tra gli aspetti più fastidiosi dell'estate. Spesso capita di essere colpiti da piccoli animali e non sapere di quali si tratta, i segni lasciati sulla pelle però possono parlare chiaramente e mostrarci quale insetto può averci colpito e medicare la parte di conseguenza senza allarmismi e paure.

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PUNTURA DI ZANZARA 



Le punture di zanzara sono facilmente riconoscibili, hanno l'aspetto di bolle arrossate, sono sottocutanee e hanno un prurito localizzato. Solitamente non sono punture che possono dare effetti gravi, basta mettere dei lenitivi naturali come l'aloe per far sparire il fastidio. Se dovessero comparire dolori articolari o febbre però è bene rivolgersi al medico

PUNTURA DI PULCE



Le punture di pulci sono caratterizzate da gruppi di 3 o più morsi, caratterizzati da piccoli punti rossi con dei rigonfiamenti che causano un forte prurito. In questi casi è bene lavare la parte con acqua e sapone e applicare del ghiaccio per lenire il prurito ed evitare di grattarsi per non far comparire infezioni

PUNTURA DI CIMICE DA LETTO 



Le punture di cimici da letto possono dare effetti diversi da persona a persona: alcuni non notano nemmeno dei segni, ad altri invece compaiono delle eruzioni cutanee rosse che possono dare prurito e dolore. In questi casi bisogna fare attenzione che non si trasformino in vesciche e lavare il corpo con acqua e sapone facendo molta attenzione all'igiene personale.

PUNTURA DI RAGNO



La puntura di ragno, nel caso delle specie presenti in Italia, per la maggior parte dei casi è inoffensiva. Nel caso in cui si dovesse essere punti da aracnidi è bene lavare la zona e applicare del ghiaccio per il rossore e il prurito, se però l'infiammazione persiste per qualche giorno è bene rivolgersi a un medico.

PUNTURA DI ZECCA



Le punture di zecche vanno tenute sotto controllo, perché questi parassiti possono trasmettere diverse malattie, tra cui quella di Lyme e infezioni. Se si viene punti da una zecca bisogna rimuoverla in modo sicuro, sarebbe il caso lo facesse una persona esperta, un sanitario, per evitare che la testa resti nella pelle e possa dare origine ad infezioni. Proprio per questo motico a seguito di tale puntura viene somministrato un antibiotico, ma è bene rivolgersi sempre e comunque a un dottore in questi casi.

PUNTURA DI FORMICA ROSSA



La puntura di una formica rossa può causare irritazioni della pelle, perché questi animali iniettano un veleno dopo il morso. Spesso questo tipo di punture può dare origine a delle vesciche che non vanno rotte ma trattate con apposite creme acquistabili in farmacia.

PUNTURA DI SCORPIONE



La puntura di uno scorpione richiede una certa attenzione. Anche se in Italia non sono presenti degli esemplari letali, possono dare origine a reazioni allergiche. Dopo essere stati punti è bene applicare del ghiaccio e monitorare la parte, se si verificano gonfiori, si avverte malessere, spossatezza o febbre è necessario rivolgersi subito a un dottore. Se si hanno spasmi muscolari e difficoltà respiratorie, invece, bisogna recarsi con urgenza in pronto soccorso.

PUNTURA DI APE O VESPA



La puntura di un ape o di una vespa può essere molto dolorosa, ma tutto sommato innocua nei soggetti non allergici. In questi casi basta applicare il ghiaccio per il dolore e aceto di mele per lenire l'infiammazione oltre a monitorare la parte, ma se si nota gonfiore, difficoltà respiratoria o si sa già di essere allergici bisogna andare subito in pronto soccorso.  Ultimo aggiornamento: 21:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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