Trump: è il momento di unirci, sarò il presidente di tutti gli americani. Il tycoon commosso sul palco con la famiglia

Trump: è il momento di unirci, sarò il presidente di tutti gli americani. Il tycoon commosso sul palco con la famiglia
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Mercoledì 9 Novembre 2016, 08:53 - Ultimo aggiornamento: 09:38

«Sarò il presidente di tutti gli americani». Sono le prime parole di Donald Trump dopo l'elezione a presidente degli Stati Uniti.

Clinton «mi ha chiamato e si è congratulata con noi e io mi congratulo con lei per la sua campagna», è stato l'esordio di Trump nel discorso della vittoria sul palco allestito all'Hilton di New York. Il candidato repubblicano ha poi aggiunto: «Ho fatto le congratulazioni a lei e alla sua famiglia per una campagna combattuta molto, molto duramente. L'ha combattuta molto bene. Hillary ha lavorato a lungo e duramente per tanto tempo, e noi abbiamo nei suoi confronti un grande debito, per il nostro paese».

«E' il momento di unirci e superare le divisioni», ha poi sottolineato Trump che è salito sul palco con la famiglia al completo, visibilmente emozionato. Con lui Melania, la nuova First Lady vestita di bianco, le figlie in azzurro e tutti gli altri figli. Come colonna sonora la musica di Independence Day.

«Mi impegno con ogni cittadino di essere il presidente di ogni americano, e questo per me è molto importante. Per quelli che non mi hanno scelto, mi rivolgo a voi per consigli e indicazioni con l'intento di unire il nostro Paese. La nostra non è stata una campagna ma un movimento incredibile» che intende «rinnovare il sogno americano», ha proseguito Trump.

«Cercheremo alleanze, non conflitti, nel mondo», ha continuato il neo presidente, sottolineando che gli Stati Uniti «andranno d'accordo con tutti coloro che vorranno andare d'accordo con noi». «Avremo un grande piano economico. Il nostro tasso di crescita aumenterà», ha aggiunto Trump. 

Nel discorso della vittoria Trump non ha fatto alcun riferimento al muro col Messico che durante la campagna elettorale ha promesso di far costruire, nonostante alcuni fan lo abbiano invocato con lo slogan «build the wall».

«È una notte storica. Gli americani hanno parlato, e hanno eletto il loro campione», aveva affermato poco prima Mike Pence, il vice presidente.

 

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