25 Aprile, Brigata ebraica non sfilerà con Anpi: «Mai a Roma con i palestinesi»

25 Aprile, Brigata ebraica non sfilerà con Anpi: «Mai a Roma con i palestinesi»
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Giovedì 20 Aprile 2017, 19:16 - Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 17:24

I pro-palestinesi a fianco dell'Anpi per il 25 aprile, la Brigata ebraica dà forfait. «Sfileremo al corteo del 25 aprile con le nostre bandiere ed i nostri striscioni, come sempre». Tutto nasce da questa conferma della rete romana di solidarietà con la Palestina, una delle organizzazioni che da anni si batte per la questione palestinese. Per questo motivo il 25 aprile la Brigata ebraica non sfilerà accanto all'Anpi. «Fino a quando ci saranno organizzazioni palestinesi - sottolinea Flaminia Sabatello, presidente dell'Associazione Romana Amici di Israele, che rappresenta la Brigata Ebraica - non sfileremo più a Roma». E ancora: «A Milano un servizio d'ordine del Pd protegge la Brigata ebraica, a Roma non è garantita la nostra sicurezza».

Non è bastato nemmeno l'invito del presidente del Senato Grasso. «Il 25 Aprile non è solo un giorno di ricordo degli uomini e delle donne che rischiarono tutto per restituirci la libertà: è, anche e soprattutto, un monito, una fondamentale occasione per riflettere sul nostro presente e su come abbiamo intenzione di costruire il nostro domani», ha riferito una nota, intervistato dal portale dell'ebraismo italiano www.moked.it il presidente Grasso, la cui orazione aprirà il grande corteo in programma a Milano per la Festa della Liberazione. «Chiunque strumentalizzi per altri scopi questa giornata - afferma Grasso, con riferimento a chi infanga in queste ore la memoria della Brigata Ebraica - commette un grave errore perché nega la storia e la piega a interessi avulsi dallo spirito del 25 aprile».

«Siamo per la ricomposizione del fronte antifascista nel segno dell'unità», ha detto il vicepresidente dell'Anpi di Roma, Stefano Valentini, replicando all'appello all'unità dei 32 senatori del Pd in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. «Aderire al nostro corteo significa anche sottoscrivere i valori della Costituzione. Avere con noi i rappresentanti della comunità ebraica e della Brigata Ebraica ci farebbe molto più che piacere», aggiunge.

Parole che non sono bastate a rassicurare gli animi. «L'Anpi ha paragonato la comunità ebraica alle associazioni palestinesi. Si tratta di una cosa, non voglio dire offensiva, ma forse qualcosa di più», ha affermato la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, intervistata da Radio Cusano Campus. «Gli ebrei italiani - spiega - hanno partecipato alla lotta per la Resistenza. La brigata ebraica è stata determinante per la liberazione del nostro Paese, non accettiamo che negli anni si sia creato questo clima. Non so perché si sia arrivati a questo punto, so soltanto che non c'è più spazio per le ambiguità e le strumentalizzazioni. La storia del nostro Paese non si può rivedere e coloro che hanno fatto una scelta all'epoca non possono essere tradite nella loro memoria. Le rivendicazioni delle associazioni palestinesi in queste occasioni sono inopportune e fuori luogo».E chiude: «Faremo una manifestazione per conto nostro».

 

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