Addio a Vidotto, il regista degli allestimenti sacri, morto a 62 anni per Covid. Non era vaccinato

Ivo Vidotto, morto a 62 anni, era in ospedale per l'aggravarsi delle sue condizioni dopo aver contratto il Covid
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Giovedì 23 Dicembre 2021, 10:32 - Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre, 11:53

PRATA - Il Ctg Kennedy di Prata in lutto per la prematura scomparsa di Ivo Vidotto, che fu il primo regista delle sacre rappresentazioni pasquali che l'associazione organizza da dieci anni. Residente a Campomolino di Gaiarine, Ivo Vidotto è morto lunedì, a 62 anni d'età, all'ospedale di Vittorio Veneto dove era stato ricoverato pochi giorni prima per l'aggravarsi delle sue condizioni, dopo essersi ammalato di Covid 19 (non si era mai vaccinato). Per oltre trent'anni è stato l'autista del servizio di scuolabus del Comune di Gaiarine. Ma nella vita privata era appassionato di teatro, dedicandosi all'allestimento delle rappresentazioni per le feste cristiane del Natale e della Pasqua.

Talento che aveva profuso anche a Prata, come ricorda Giorgio Piccinin, presidente del Ctg Kennedy: «Quando ci siamo messi a cercare un regista per la nostra Passione vivente, ci è stato indicato il suo nome, lo abbiamo chiamato a Prata ed è iniziata una collaborazione durata alcuni anni». Risale alla Pasqua 2011 la prima esperienza di Vidotto alla direzione dei figuranti e scene sulla Passione, Crocifissione e Resurrezione di Gesù Cristo, rappresentate alla vigilia della domenica delle Palme nel prato della chiesa dei Santi Simone e Giuda a Prata di Sopra. «Era una persona speciale - prosegue Piccinin - Oltre a essere stato il regista delle nostre rappresentazioni pasquali, il primo anno ha interpretato anche il ruolo di Ponzio Pilato. La nostra collaborazione è proseguita per quattro anni; a ogni edizione, Ivo aggiungeva sempre una nuova scena del Vangelo, come l'ultima cena o altri episodi, al punto che le rappresentazioni duravano anche due ore».


Conclusa l'esperienza con il Kennedy, Vidotto ha avviato una collaborazione artistica con il Teatro San Bartolomeo, sorto nel 2012 nell'omonima parrocchia di Corva di Azzano Decimo da un'idea di Paride Bellotto, per dare vita a spettacoli di carattere religioso, tra cui il testo teatrale sulla vita di Padre Marco d'Aviano, che ha avuto un ottimo riscontro. «Veniva ancora ad assistere come spettatore alle nostre rappresentazioni pasquali - conclude Piccinin - La notizia della sua scomparsa ci rattrista molto». (cr.sp.)
 

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