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Nord Stream, stop dall'11 al 21 luglio per «lavori di manutenzione». Fermate entrambe le condotte

A riferirlo è l'operatore Nord Stream Ag, ripreso dalle agenzie russe Tass e Interfax

Nord Stream, stop dall'11 al 21 luglio per «lavori di manutenzione». Fermate entrambe le condotte
3 Minuti di Lettura
Venerdì 1 Luglio 2022, 15:01 - Ultimo aggiornamento: 17:38

Nord Stream, stop dall'11 al 21 luglio per «lavori di manutenzione». A riferirlo è l'operatore Nord Stream Ag, ripreso dalle agenzie russe Tass e Interfax. L'interruzione, come spiegano le agenzie stesse, è dovuta a riparazioni programmate. «Dall'11 al 21 luglio 2022 la compagnia Nord Stream Ag effettuerà una momentanea chiusura di entrambe le condotte del Nord Stream per effettuare dei lavori pianificati di manutenzione, inclusi test di componenti meccanici e sistemi di automazione per garantire un efficace, sicuro e affidabile funzionamento del gasdotto», afferma il messaggio di Nord Stream.

Gazprom, azionisti bocciano maxi dividendo. Continua crisi del gas in Europa

Gas, Fitch: con razionamento possibilità recessione in Ue

Con il probabile razionamento del gas in Europa aumenta la possibilità di una recessione tecnica nella zona euro». È quanto rileva Fitch in un report pubblicato oggi. Lo scenario alla base delle stime di giugno dell'agenzia di rating, che puntava su un pil nella zona euro al 2,6% nel 2022 e al 2,1% nel 2023 «non ipotizzava né un improvviso arresto delle esportazioni di gas naturale russo verso l'eurozona né alcun razionamento del gas».

 

La continua interruzione delle importazioni di gas attraverso il gasdotto Nord Stream 1, a meno che non sia compensata da flussi più elevati attraverso altri gasdotti, sottolinea Fitch «ostacolerebbe la capacità del continente di soddisfare il fabbisogno di gas durante l'inverno, nonostante gli sforzi per costruire riserve e ridurre la dipendenza dal gas russo. Ciò significa che il razionamento del gas agli utenti industriali è ora uno scenario sempre più probabile, che stimiamo potrebbe ridurre la crescita del pil dell'eurozona tra 1 punto percentuale e 2unti percentuali nel 2023». I piani dell'Ue di portare il livello degli stoccaggi di gas all'80% entro il 1° novembre «sembrano ora difficile da raggiungere». In ogni caso, il raggiungimento dell'obiettivo, sottolinea Fitch, «aumenterebbe solo le riserve dell'Ue al 20% del consumo annuo di gas, dall'attuale 15% circa».

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