«Meglio nel proprio letto»: sempre più americani vogliono morire a casa e non in ospedale

Venerdì 13 Dicembre 2019
La vita si è allungata, e questo è un dato di fatto, ma non sempre i grandi anziani vogliono prolungare l'esistenza magari con una ospedalizzazione fino alle ultime ore di vita. Così, per la prima volta da oltre mezzo secolo, negli Usa sono più le persone che scelgono di trascorrere gli ultimi giorni di vita e di morire a casa che in ospedale. Secondo i dati pubblicati sul New England Journal of Medicine, nel 2017 il 29,8% dei decessi per cause naturali si è verificato negli ospedali e il 30,7% a casa. E i ricercatori ritengono che il divario continuerà ad ampliarsi nei prossimi anni. L'ultima volta che la percentuale delle persone che morivano a casa era maggiore di quelle che morivano in ospedale è stata registrata alla metà del secolo scorso. I gruppi di sostegno hanno incoraggiato le famiglie a parlare della questione dell'assistenza per il fine vita, le quali spesso rivelano che i parenti più anziani non vogliono affrontare misure drastiche per prolungare la loro vita in ospedale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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