Rospi, farfalle, terzo “finger” e mascherine: i costumi di Ai Weiwei per la Turandot

Sarà la storia contemporanea a vestire i personaggi della Turandot, nell’allestimento-evento, firmato dall’artista cinese Ai Weiwei, 62 anni, che per la prima volta traduce la sua creatività in una regia lirica. Produzione kolossal, prevista per il 22 marzo, ma da riprogrammare al termine dell’emergenza coronavirus.

Copricapo come bombe di Hiroshima, giubbotti di salvataggio, mantelli con il suo terzo “finger”, tute anti-sommossa, ma anche principesse-farfalla, rospi arrampicatori sociali, caftani con slogan ricamati a mano. E persino divise dei medici in trincea per la pandemia. Un corteo di personaggi rubati alla cronaca, cui Weiwei restituisce poesia «perché», spiega, «ho cara la bellezza e l’estetica anche nelle condizioni peggiori: siamo comunque sognatori».

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